‘La robotica su cui scommettere’ da Il Sole 24 Ore – Platinum LUGLIO 2012

Denso: un prodotto di riferimento nella robotica di piccolo taglio sul mercato italiano soprattutto grazie all’intensa attività portata avanti dal 1999 da K.l.a.in.robotics e dal suo “capitano”, l’amministratore unico Fabio Greco. “La giapponese Denso è uno dei maggiori costruttori di robot industriali compatti al mondo. K.l.a.in.robotics è nata in società con un integratore
e costruttore d’impianti robotizzati. Risale al 2005 la decisione di separarci dal socio e di percorrere la nostra strada autonomamente, con l’intento di rafforzare la diffusione del prodotto Denso sul mercato italiano”. Obiettivo raggiunto: grazie alla passione di Fabio Greco per questo prodotto e alla sua indubbia qualità e affidabilità, l’azienda ha ottenuto la propria fetta di mercato e dal 2007 è “Best Dealer Denso” per l’Europa. K.l.a.in.robotics non si limita, tuttavia, alla vendita dei robot, ma offre un servizio completo. “Abbiamo inserito in azienda due figure dedicate che supportano il cliente anche prima della
vendita, con test di fattibilità dell’applicazione, studio e simulazione del tempo ciclo e sviluppo di software dedicati o di geometrie robotiche specifiche in base all’applicazione. Inoltre, pensiamo di aggiungere nuove figure commerciali
per coprire al meglio il territorio e identificare nuovi spazi di vendita, ad esempio nell’Europa dell’Est o nel Nord Africa, dove non esistono distributori per Denso”, afferma Greco. K.l.a.in.robotics offre training di formazione sui robot ai clienti: “in sede,
a Brescia – specifica l’amministratore unico – cosicché la concentrazione dei partecipanti è totale. Se tenessimo i corsi presso i clienti, quest’ultimi rischierebbero di essere distratti dall’attività aziendale”. Ma come si sta muovendo K.l.a.in.robotics per il prossimo futuro? “Siamo orientati al mondo del packaging: entro l’anno prossimo svilupperemo macchinari dedicati a questo
segmento”, sottolinea Greco. Ma non è tutto. K.l.a.in.robotics punta a distribuire distribuire sul mercato un secondo brand
di robot per andare incontro alle esigenze di committenti che richiedono macchinari di taglia più grande per carichi
di lavoro maggiori rispetto a Denso. “Da qualche mese abbiamo iniziato a commercializzare il robot Hyundai sul mercato italiano: una novità per la robotica di medio-grosso taglio. Puntiamo sulla comunicazione, con interventi su riviste specializzate e partecipazione assidua alle fiere di settore per diffonderne la conoscenza”, sostiene Greco che, non dimentichiamolo, è
anche socio fondatore e membro del consiglio direttivo di Aidam – Associazione Italiana di Automazione e Meccatronica,
nata nel 1999 per diffondere in Italia la cultura dell’automazione, assemblaggio e meccatronica. “In questo ambito – tiene a precisare Greco – quanto a contenuti tecnologici non siamo secondi a nessuno. Per ora sono 65 le aziende che fanno parte dell’associazione. Ma ambirei a coinvolgerne sempre di più, poiché in Italia è difficile ‘fare sistema’ e sarebbe invece essenziale creare sinergie sui mercati, diventando così ancora più competitivi”, conclude il manager.

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‘Arrivano i Robot’ da RMO – MAGGIO 2012

Hyundai Heavy Industries rappresenta uno dei Gruppi coreani maggiormente conosciuti in Occidente, con business che spaziano dalla costruzione di robot industriali, motori marini, pompe, turbine, macchine movimento terra, mezzi industriali, motori e turbine, piattaforme petrolifere off-shore, impianti chimici e petrolchimici. La nuova serie di robot Hyundai, distribuita da K.L.A.IN.robotics, azienda attiva nel settore ormai da anni, è ora disponibile anche per il mercato italiano ed è caratterizzata dall’introduzione del nuovissimo controller HI5. I maggiori settori applicativi sono: spot e arc welding, con tantissime funzioni software già preinstallate nel controller, taglio, manipolazione, sigillatura e distribuzione collanti, palettizzazione, asservimento macchine utensili ecc. La gamma prevede per i mercati extra asiatici la divisa bianca con basamento azzurro, mentre il rosso è il colore per il mercato asiatico e il giallo per l’industria dell’auto. Ce ne parla Fabio Greco, socio unico di K.L.A.IN.robotics, azienda nata ormai 13 anni or sono sotto il segno del robot Denso, e quindi di piccolo taglio: “Hyundai Heavy Industries sta investendo moltissimo nel progressivo rinnovamento della gamma dei robot antropomorfi – dice Greco – e non c’è ragione di pensare che anche questo brand non possa trovare il suo spazio, in un mercato che nel 2011 ha assorbito circa 3.900 robot. Pur con riferimenti e ambiti diversi, ci rimettiamo in gioco, più o meno come nel 1999 quando, appena nati, abbiamo iniziato a proporre il robot Denso, all’epoca del tutto sconosciuto in Italia. Con Denso siamo in un mercato che vale circa 700-800 robot, con Hyundai in un mercato che vale, invece, 3.500 robot circa, dai 10 kg di pay-load in poi”.

Quali applicazioni? Il robot Hyundai è particolarmente adatto alle applicazioni di saldatura e, soprattutto nei modelli HA006, HH010LW, HA020W, per saldatura ad arco. Grazie alla sua robustezza meccanica e all’ottimo accoppiamento meccanico degli assi consente l’esecuzione di giunti di saldatura molto piccoli con processi di saldatura ad alta concentrazione di energia, come ad esempio il plasma welding, senza trasferimento di vibrazioni di movimento. Durante la saldatura è possibile visualizzare sull’ampio display LCD touch tutti i parametri di lavoro in modo da poter controllare in ogni istante il processo. L’ottima funzione di ‘weaving’, e cioè di oscillazione torcia, permette di creare fino a 32 diversi modelli di penzolamento, sfruttando i quattro movimenti base che sono il classico zig-zag, il triangolo, il movimento a L, e ultimo introdotto, il circolare. L’accesso ai vari parametri si fa semplicemente selezionando la riga di programma che contiene la funzione e premendo il comodo tasto di ‘QuickOpen’ situato sul touch screen della pulsantiera, che evita di far scorrere numerosi menù alla ricerca di quanto voluto. Tra le funzioni ‘Utility’ figurano la possibilità di copiare un programma in modo speculare, di copiare, incollare e tagliare parti di programma, di fare modifiche al ciclo anche durante il lavoro grazie alla funzione ‘HotEdit’. È inoltre possibile

Nuovo controller. Il nuovo controller HI5 permette di controllare fino a 16 assi contemporaneamente, è compresa la funzione di separazione assi, sincronizzazione assi e la funzione endless. I sensori di ricerca più utilizzati sono l’inseguimento laser e ad arco, la tastatura ad arco del pezzo e il controllo di altezza arco. Nel mondo della saldatura a punti nel settore automotive la fa da leader il modello HS165 che garantisce un raggio di lavoro di 2.666 mm con una portata di 165 kg. L’ampio range di movimento dei suoi giunti facilita l’operatore nella scelta della miglior configurazione di lavoro. Il polso, che può avere un grado di protezione IP67 e un pay-load pari a 165 kg permette, anche in ambienti logoranti come le fonderie, un’assicurazione di continuità lavorativa e di qualità dei risultati. Nato nelle catene di produzione Hyundai per la saldatura a resistenza è indicato anche nella manipolazione di materiali pesanti, nell’asservimento macchine utensili o presse, nella sbavatura e lucidatura. L’ambiente di esecuzione del Teach Pendant permette, nel caso di applicazioni tecnologicamente molto spinte, di creare direttamente su di essa applicazioni in grado di comunicare tra robot e dispositivi esterni. La nuova consolle di programmazione touch screen 7” LCD a colori consente una programmazione ancora più semplice e veloce grazie all’intuitivo software. È possibile connettere il robot alle periferiche grazie alle schede bus di campo e, nel caso ci sia a disposizione un disegno 3D del pezzo da saldare, è possibile grazie al programmatore off-line HRSPACE 3D eseguire cicli di simulazione o di lavoro direttamente dall’ufficio.

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‘A Scuola di Robotica’ da Progettare 359 GENNAIO/FEBBRAIO 2012

La giapponese Denso, uno dei più importanti costruttori di robot industriali compatti al mondo, in collaborazione con un’altra società anche questa giapponese, ha sviluppato l’Academic Robot, un piccolo robot a 7 assi che offre molti vantaggi in relazione anche al prezzo decisamente accessibile. Questo nuovo prodotto consente agli studenti di imparare a utilizzare la tecnologia robotica programmando in modo semplice e sicuro, con lo stesso identico software che “muove” i robot industriali. Si tratta di una grande innovazione, rappresentata appunto da un piccolo robot antropomorfo con 7 gradi di libertà, progettato per scopi didattici e per avvicinare gli studenti alla factory automation. L’Academic Robot è semplicissimo da trasportare, facilissimo da programmare e da integrare in ambienti diversi. Non c’è un controller esterno come nei robot industriali, ma all’interno dello stesso è installato un micro-computer. L’operatività del robot è ottenuta per mezzo di un normale PC o laptop, e questo rappresenta un aspetto abbastanza conveniente trattandosi di ambiti accademici o scuole. Per l’operatività del robot non sono necessarie strutture di protezioni perimetrali speciali. Grazie all’Academic Robot di Denso, le scuole, gli istituti tecnici o le Università, hanno ora l’opportunità di offrire agli studenti una soluzione pratica per la conoscenza della robotica applicata. K.L.A.IN. robotics ha già avuto la possibilità di ‘vedere’ da vicino questo robot. Ecco di che cosa si tratta.

Nuovi talenti per i robot

Nel mondo globalizzato le aziende necessitano di investimenti in produzioni altamente efficienti, allo scopo di rimanere competitive. I processi di automazione rappresentano la chiave per raggiungere questa efficienza nella produzione industriale. L’importanza dell’automazione e della robotica nei diversi comparti industriali è pertanto in forte ascesa. In conseguenza di ciò, il mondo dell’automazione si sta costantemente espandendo: secondo i dati dell’IFR (l’International L’Academic Robot è un robot innovativo di Denso che rappresenta la svolta nell’addestramento degli studenti all’uso della robotica applicata. Questo robot a 7 assi consente agli studenti di Università e Istituti tecnici di imparare in modo semplice e sicuro come programmare ad operare con un robot, utilizzando una tecnologia reale Marco Tullio A scuola di robotica Ricerca progettare 359 • gennaio/febbraio 2012 75 Federation of Robotics) le aziende operanti nell’automazione si aspettano una crescita del 10% all’anno, dal 2011 al 2013. Allo stesso tempo l’automazione è un processo altamente qualificato, che richiede, di conseguenza, del personale altrettanto preparato. Avere nella propria azienda risorse umane con queste caratteristiche, che consentano di stare al passo con gli sviluppi dell’automazione, è una sfida chiave per l’economia e la crescita delle aziende. Trovare e trattenere in azienda personale che sappia utilizzare e programmare dei robot industriali è quindi diventato un aspetto molto importante e strategico che consente alle aziende di essere maggiormente competitive nell’attuale economia globalizzata. Inoltre, la domanda di personale qualificato può anche essere maggiormente soddisfatta da Programmi Educativi e di Training organizzati presso le Università o gli Istituti tecnici, per esempio nel campo della Robotica e Meccatronica. La sfida, ora, è quella di fornire agli studenti non solo delle solide basi teoriche, ma anche la conoscenza pratica applicata che il mondo dell’industria richiede. Senza l’introduzione di Programmi specifici di Training in Automazione e Robotica, il raggiungimento di una elevata qualità della cultura che sarebbe necessaria per rispondere alle richieste delle aziende rimane inevitabilmente una chimera.

La soluzione proposta

Fino a pochissimi anni fa era quasi impossibile, per molte scuole e istituti tecnici, offrire agli studenti l’opportunità di imparare a lavorare con un robot industriale; erano decisamente costosi e la relazione costi-benefici quasi del tutto improponibile (anche ora il costo di un robot industriale è proporzionale al costo di una automobile). Questa mancanza di disponibilità ha portato gli studenti a una esperienza pratica tale per cui ‘in teoria’ conoscono come lavora un robot, ma ‘in pratica’ non ne hanno mai visto uno. Oggi, molte Università o istituti tecnici sono di fronte alla sfida di acquistare questo tipo di tecnologia a causa dei costi troppo elevati. Per questo motivo continua a persistere la mancanza di conoscenze pratiche nel settore dell’automazione industriale. Questo porta, come conseguenza, a sopportare degli svantaggi competitivi nella nostra economia industriale. Questo significa che la mancanza di personale qualificato è l’ostacolo chiave alla crescita ed all’innovazione, e tutti sanno quanto poco cresca l’Italia in relazione al resto d’Europa.

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‘La robotica con passione’ da RMO – Uomini e Imprese DICEMBRE 2011

K.L.A.IN.robotics nasce nel 1999 per distribuire in Italia i robot della Denso, ritagliandosi la propria fetta di mercato grazie alla passione di Fabio Greco, oggi amministratore unico dell’azienda. Personalità eclettica, Greco ha intrapreso un’intensa attività volta a dare visibilità a un nuovo marchio che si affacciava su un mercato presidiato da nomi già noti e grazie alla bontà del prodotto, oggi riferimento nella robotica di piccolo taglio, si è subito imposto sul mercato. Di recente l’azienda ha ampliato la propria offerta e si prepara al futuro allargando i propri ambiti con la distribuzione, partita ad inizio anno 2011, del nuovo marchio Hyundai, con cui servire le esigenze di una clientela con pay-load e aree di lavoro maggiori.

Sinergie per la visibilità

L’avventura di K.L.A.IN.robotics ha origine dalla passione e dallo spirito d’impresa di Fabio Greco, reduce da un’esperienza di alcuni anni in ambito produttivo e organizzativo nel settore manifatturiero in seguito alla laurea in Ingegneria Meccanica conseguita al Politecnico di Milano nel 1982. Lì affonda le radici il suo amore per il robot, e l’idea di proporre al mercato italiano un brand ancora non distribuito. “Tra le mie esperienze lavorative della metà degli anni 90 – ricorda Fabio Greco -, precedenti alla costituzione dell’azienda, mi capitò di seguire l’installazione di due impianti di asservimento macchine transfer mediante robot e sistema di Imaging. Fu allora che mi appassionai al robot”. L’azienda nasce allora in società con un noto integratore e costruttore di impianti robotizzati, con la mission di distribuire i robot della gamma Denso, arrivando per ultima in un mercato dove tutti gli altri marchi erano già presenti da anni, con il faticoso obiettivo di guadagnarsi un proprio spazio. I primi due anni furono difficili, con il compito di far conoscere il prodotto Denso, che per il mercato italiano era un illustre sconosciuto. La società giapponese, infatti, dal 1970 e fino al 1995 ha utilizzato i robot solo nel proprio ambito, contribuendo signifi cativamente alla Factory Automation sia di Denso che di Toyota. “Inizialmente è stato necessario infondere un grosso impegno commerciale – ricorda Greco -, che da parte mia si è tradotto nella ricerca di sinergie con un mondo a me allora sconosciuto”. Ecco allora la possibilità e scelta di fondare, insieme ad altre nove aziende del settore, l’Associazione Italiana di Assemblaggio, che con una forte attività fieristica e la pubblicazione di articoli sulle riviste tecniche di settore ha consentito di costruire una sempre maggiore visibilità. “L’entusiasmo per il lavoro mio e dei collaboratori, la bontà di un prodotto come quello di Denso che è stato uno dei primi costruttori al mondo di robot, e il continuo impegno hanno fatto il resto”. Grazie alla passione e alla qualità del prodotto, l’azienda è infatti riuscita a ritagliarsi la propria fetta di mercato, arrivando ad essere costantemente dal 2007 Best Dealer Denso per l’Europa. E questo mentre qualche nome importante, a partire dal 2004, iniziava a lasciare il campo.

Forte tempra contro la crisi

Greco oggi vede una continua espansione di mercato nei robot compatti, registrando richieste giornaliere di clienti che pensano di utilizzare questa tipologia di macchine nelle applicazioni più disparate, e l’attrattiva del prodotto è stata sicuramente uno dei punti forza di K.L.A.IN.robotics attraverso la crisi. “In un certo senso siamo ‘vaccinati’ – spiega l’Amministratore unico – a operare costantemente nelle diffi coltà, non avendo mai benefi ciato dei ‘momenti d’oro’ del mondo dell’automazione che, come spesso sento raccontare da concorrenti e amici, ha caratterizzato gli Anni 90”. E, in effetti, K.L.A.IN.robotics da quando è partita ha vissuto anni di mercato estremamente diffi cili, dalle Twin Towers nel 2001, alla crisi dei subprime fi no al recente terremoto del Giappone. “Negli ultimi anni abbiamo cercato di penetrare più mercati possibile, in modo da limitare gli effetti negativi dovuti alla crisi dei singoli comparti, come ad esempio il mondo dell’automotive. Da qualche anno stavamo inoltre pensando alla possibilità di distribuire sul mercato un secondo brand di robot, per soddisfare la richiesta di quei clienti che chiedono un robot di portate e raggi di lavoro maggiori rispetto ai Denso. Abbiamo dunque iniziato a gennaio 2011 la distribuzione di Hyundai per il mercato italiano”.

Active Service ai clienti

In K.L.A.IN.robotics è vivo l’impegno a garantire un service che vada oltre la vendita ‘in cassa’ dei robot, e a tale scopo sono state inserite due nuove figure tecniche nella struttura aziendale per offrire quello che Fabio Greco definisce un Active Service, supportando il cliente anche prima della vendita, con analisi e test di fattibilità dell’applicazione, lo studio e la simulazione del tempo ciclo e lo sviluppo di software dedicati. “I clienti oggi, ma era così anche prima della crisi – spiega Greco – tendono a chiedere l’allungamento dei pagamenti, fenomeno preoccupante perché spesso non pianifi cato, e che insieme alla limitata capitalizzazione delle piccole imprese rappresenta un costume sociale del nostro sistema/paese diffi cile da circoscrivere, e che limita la competitività delle nostre imprese, che pure hanno nel loro DNA qualcosa di unico che ci contraddistingue. I nostri tempi di consegna in genere sono compatibili con le esigenze del cliente, anche se è opportuno ricordare che, per esempio, con Denso abbiamo circa 800 modelli a catalogo, il che rende praticamente improponibile soddisfare il concetto di pronta consegna o articolo a magazzino”.

Fidelizzazione e la nuova sfida Hyundai

Oggi la società si dice pienamente soddisfatta dello share raggiunto sul mercato italiano, un successo che Greco attribuisce anche in gran parte alla bontà del prodotto, oggi riferimento nel mercato della robotica di piccolo taglio. Grande affidabilità, elevate prestazioni ed elevata standardizzazione dei componenti hanno contribuito a fidelizzare i clienti, oltre alla continua evoluzione sia della meccanica che del Controller, come dimostrano le ultime macchine presentate ad Automatica 2010 ed Irex 2011, dove è stato introdotto il nuovo Controller RC8, il più compatto al mondo, con 12 lt di cubatura rispetto ai 33 lt del modello attuale RC7M. Ad IREx inoltre abbiamo trovato anche qualche altro oggetto interessante da proporre al mercato. “Ora ci piacerebbe avere soddisfazioni anche dalla distribuzione del marchio Hyundai – continua Greco -, che si affaccia sul mercato solo dal 2011 con una certa coerenza commerciale, anche se prodotti di questo brand con il Controller Hi4 operano in Italia già da alcuni anni, con vendite sporadiche. Ci siamo prefi ssati di raggiungere il target non impossibile dell’1% del mercato nel 2012, che corrisponde alla vendita di circa 25-35 robot”. Forte del proprio passato, dell’esperienza fi n qui maturata e delle sinergie tra i collaboratori a tutti i livelli aziendali, K.L.A.IN.robotics guarda così al futuro con entusiasmo e ottimismo, cercando sempre nuove concrete opportunità da cogliere. “Dalla crisi del 2009 siamo cresciuti e ci siamo rafforzati, e questo processo continua – conclude l’ingegnere-. E lo stesso impegno c’è da parte dei nostri marchi distribuiti, che già stanno lavorando al continuo miglioramento dell’interazione uomo-robot, il che significa capire come sarà la robotica non nel 2012, ma nel 2020 o anche più in là”.

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