MiR

Gli AMR per assicurare la sicurezza ai dipendenti

Nella produzione moderna, la necessità di riduzione dei tempi di produzione per lotti di maggiore qualità e quantità sta aumentando la pressione sull’efficienza operativa. Questo fattore fornisce preoccupazioni operative, e può influire sui protocolli di sicurezza dei dipendenti, aumentando sempre più gli infortuni sul lavoro.

E la preoccupazione non è infondata: solo negli Stati Uniti c’è il 90% di probabilità che un carrello elevatore sia coinvolto in un incidente grave. La Occupational Safety & Health Administration stima anche che i carrelli elevatori causano 61.800 infortuni minori e 34.900 infortuni gravi all’anno.

Per questo motivo, diverse aziende ad oggi stanno puntando sugli AMR (autonomous mobile robot) per affrontare questa sfida e proteggere i loro lavoratori e le imprese.

I robot mobili autonomi sono un’alternativa collaborativa, sicura e flessibile ai carrelli elevatori in fabbrica. Non solo i modelli come il MiR1000 hanno un carico utile di 1.000 kg, ma possono anche automaticamente prelevare, trasportare e consegnare pallet attraverso ambienti dinamici, rimuovendo gli esseri umani da compiti a più alto rischio.

I robot Mir hanno scanner laser, telecamere 3D e sensori di prossimità che alimentano i dati in un algoritmo di pianificazione. Questo permette al robot di navigare autonomamente e di agire di conseguenza con umani o ostacoli che incontra sul percorso e navigare in modo sicuro intorno a loro, con la possibilità che il robot interrompa ogni sua attività quando gli ostacoli si fanno troppo vicini.

Mentre il ruolo del carrello elevatore rimarrà necessario per molte operazioni, l’aggiunta di robot mobili autonomi contribuirà a mantenere il personale in sicurezza assumendo quei compiti ripetitivi e rischiosi, riducendo così anche il rischio di collisioni.

Fre Tor

Strette partnership e flessibilità applicativa

I robot DENSO, distribuiti in Italia da Klain Robotics, consentono innumerevoli applicazioni grazie anche alla forte partnership che il distributore bresciano instaura con i costruttori di impianti. Vediamo due diverse applicazioni. Una con Fre Tor: un impianto per le guide per i cassetti dei mobili composto da quattro grandi macchine con 137 stazioni. E una con Simecon Automation: un HFMS (High Flexible Manufacturing System) capace di realizzare prodotti differenti e progettato per la manipolazione di piccoli pezzi metallici.

Da sempre conosciuto come uno dei più grandi produttori al mondo di componenti automobilistici, a partire dagli anni Sessanta Denso ha creato al suo interno una divisione robotica, che ben presto lo porta a diventare uno dei più grandi leader al mondo in automazione per la creazione di robot scara e antropomorfi di piccolo e medio taglio. La creazione dei primi controller, poi il primo robot in alluminio per pressofusione fino alla realizzazione, negli anni 80, dei primi robot a 4 e 6 assi e lo sviluppo dei primi HM, HS e VS nel 2000. Oggi Denso è tra i leader nel settore della robotica, portandolo a celebrare il primo 50esimo anniversario dalla sua nascita.
Denso, la cui gamma viene distribuita in Italia da Klain Robotics, accoglie robot scara a 4 assi e robot antropomorfi a 5 e 6 assi, per carichi utili fino a 20 kg caratterizzati da alte velocità per diversi tipi di configurazione. Standard, a prova di polvere e umidità, ISO 5, risultano altamente versatili per essere implementati in molte applicazioni diverse. Svariati sono i settori di utilizzo, la versatilità dei robot Denso consente una valutazione per qualsiasi tipo di applicazione essendo altresì integrabili con sistemi di alimentazione come sistemi di vibrazione o pinze collaborative e non di qualsiasi tipologia.

Vediamo due diverse applicazioni: una con Simecon Automation grazie a un HFMS (High Flexible Manufacturing System) per la manipolazione di piccoli pezzi metallici e una con Fre Tor un impianto di grosse dimensioni e molteplici fasi di lavorazione e dedicato al settore della ferramenta per mobili.

Fre Tor, applicazione nella serramenta per mobili

Una partnership solida e duratura è quella instaurata tra Klain Robotics e Fre Tor, che nasce nel 1976 con attività di fresatura e tornitura e che, nel corso degli anni, realizza e brevetta macchine per il settore dell’occhialeria. Crescendo sempre più, l’azienda bellunese decide di organizzare al proprio interno un ufficio tecnico meccanico, un ufficio elettrico e software, un reparto di riproduzione meccanica e un reparto di montaggio e service. Numeri alla mano: ad oggi sono state realizzate 1.600 automazioni per i più svariati settori.
Fre Tor da più di dieci anni vede in Klain Robotics un partner tecnologico strategico e con cui si è creata una profonda fiducia, questa volta per la realizzazione di un’applicazione nel settore della ferramenta per mobili. L’automazione in questione è tra le più grandi mai realizzate da Fre Tor: ben 500 metri quadrati di superficie di impianto.

In prima linea troviamo quattro robot della gamma Denso: due scara HM4AA03 – con sbraccio da 1000 mm, Z 300 mm e payload di 20 kg – e due antropomorfi della serie VM6083, dove lo sbraccio raggiunge i 1.020 mm e il payload è di 13 kg.

L’applicazione dell’impianto prevede molteplici fasi di lavorazione, saldatura, marcatura e assemblaggio delle guide per i cassetti dei mobili. Con i suoi 500 metri quadrati questo impianto è composto da 4 grandi macchine con 137 stazioni che, oltre ai robot, si compongono di un buffer di immagazzinamento di guide mobili dopo profila, sistemi di prelievo e trasporto, otto sistemi di saldatura a laser con otto ottiche, transfer verticali e orizzontali, nastri a facchini, stazioni di marcatura, celle di carico per test funzionale. 56 elementi vibranti tra circolari e lineari, 85 assi elettrici, 500 valvole e 1.200 sensori.

L’intero sistema si collega alla rete aziendale secondo le direttive di Industria 4.0, permettendo così di rendere tracciabili i lotti di produzione e consentendo quindi di mantenere pronte le scatole etichettate a fine linea, per essere depositate a magazzino e, quindi, spedite. “Sembra che ogni automazione abbia un’anima propria. Mette mano al processo del cliente, migliorandolo – afferma Katia Pajer, responsabile marketing e commerciale di Fre Tor -. Per FreTor è un grande orgoglio poter partecipare con tutto il suo staff e le proprie competenze per contribuire al successo del cliente. Sono traguardi che si raggiungono con caparbietà, resilienza e professionalità. Questo tipo di esperienze permettono a tutti i membri del team di crescere”.

Fre Tor

Simecon Automation, impianto flessibile e performante

La condivisione di intenti e di passioni per il proprio lavoro, da anni messa al servizio per la progettazione e sviluppo di soluzioni a misura di clienti, sono le fondamenta che caratterizzano il sodalizio tra Klain Robotics e Simecon Automation oramai da dieci anni. La società Simecon di Lecco, negli anni ha dedicato risorse umane e tecnologiche per la realizzazione di una struttura aziendale competitiva in grado di realizzare e progettare macchinari all’avanguardia, distinguendosi nella costruzione di impianti per l’assemblaggio di prodotti nei settori del consumer, plastica, automotive, elettromeccanico, elettronico, elettrodomestico, abbigliamento, arredamento, imballaggio. Forte del proprio know-how nel campo delle macchine automatiche, Simecon Automationha realizzato HFMS (High Flexible ManufacturingSystem), una macchina di assemblaggio altamente flessibile e performante, dotata della capacità di realizzare per via automatica prodotti differenti.Questo tipo di macchine sono ormai molto popolari e tutto ruota attorno al principio chiave di flessibilità e capacità di rispondere in maniera immediata alle variazioni di prodotto e/o alle sequenze di processo.

“Fin da subito è stato ben chiaro quali sarebbero stati i prodotti che avrebbero permesso la realizzazione di questa macchina”,affermano Davide Todeschini, titolare di Simecon Automation, e Simone Brambilla, Sales Representative di K.LA.IN.robotics. Da una prima simulazione in 3D, eseguita dal reparto tecnico di K.LA.IN.robotics, si è presto arrivati a definire quale soluzione era certamente la più adatta al progetto di Simecon Automation. Cuore della macchina di assemblaggio HFMS è il robot della gamma Denso, VS6556, e il sistema di alimentazione flessibile, della serie Eyefeeder, entrambi forniti da K.LA.IN.robotics. Il robot della Denso VS6556 con sbraccio da 653 mm e payload di 7 kg e il sistema di alimentazione flessibile Eyefeeder 1000 sono coordinati da un sistema di visione guida robot con programmazione cambio modello molto rapido e semplice, per adattarsi al meglio a ogni tipo di produzione.

La macchina di assemblaggio HFMS conta una serie di stazioni di lavoro, alimentati da una innovativa linea a pallet ad alli lineari, che consente il passaggio dei pezzi tra le varie stazioni in tempi molto brevi, grazie all’elevata velocità con cui si muove e permette di effettuare multiposizioni sotto la stessa stazione e/o tra i vari modelli da processare. Oltre alla stazione di carico robotizzata e alla linea pallet, anche le singole stazioni di lavoro sono state concepite per essere flessibili e diminuire drasticamente i tempi di cambio di lavoro, ad esempio le stazioni di alimentazione e avvitatura dei grani. Quest’ultima ha la capacità di processare 10 modelli di grani di tipologia e dimensione diversa, nel dettaglio, un vibratore effettua un pre-orientamento, un cassetto rotante CNC con integrato un potenziometro lineare riconosce l’orientamento e successivamente un avvitatore con controllo di coppia avvita il grano sul componente.

La macchina prevede la manipolazione di piccoli pezzi metallici attraverso un’applicazione di pick & place. Il sistema di alimentazione flesisbile Eyefeeder 1000, grazie ai suoi movimenti di scuotimento e sussulto, predispone i pezzi nella posizione migliore, affinché il robot Denso serie VS6556 possa facilmente prelevarli, guidato dal sistema di visione. Il robot Denso deposita il componente precedentemente prelevato sul pallet, poi diretto alla stazione successiva.

La macchina è un sistema innovativo per l’assemblaggio di piccoli componenti: ogni modulo può svolgere un’operazione e gestire prodotti di diverse tipologie e dimensioni. Sulla stessa linea possono essere aggiunti moduli per eseguire le operazioni più svariate: saldature, manipolazioni, assemblaggi di ogni genere e così via, in base alle esigenze del cliente. Sfruttando la flessibilità del sistema di movimentazione e del sistema di carico robotizzato, al cliente viene offerta la possibilità di gestire più modelli di prodotto sulla stessa macchina con lotti più piccoli, economizzando sui costi di magazzino e sui tempi di attrezzaggio macchina: un sistema all’insegna dell’efficienza, con occhio attento anche ai costi e con l’obiettivo di aumentare la produttività, senza perdere di vista la qualità finale del prodotto.

simeconRMO, marzo 2021

MiR at Novo Nordisk

L’intelligenza artificiale promuove i progressi nei robot mobili collaborativi

I ROBOT MOBILI AUTONOMI (AMR) lavorano in collaborazione con le persone per creare ambienti di lavoro altamente produttivi automatizzando il trasporto di materiale ripetitivo e soggetto a lesioni. Sebbene i robot utilizzino sensori e algoritmi per navigare in sicurezza anche in ambienti dinamici, non sono in grado di applicare questo input sensoriale per un processo decisionale avanzato. Il prossimo passo nell’evoluzione degli AMR è l’aggiunta dell’Intelligenza Artificiale (IA) per aumentare le capacità dei robot mobili.

La transizione all’intelligenza artificiale

Oggi i robot mobili utilizzano sensori e software per il controllo e la percezione dell’ambiente circostante. I dati provengono da laser scanner integrati, fotocamere 3D, accelerometri, giroscopi, motor encoder e altro ancora. I robot sono in grado di navigare dinamicamente utilizzando i percorsi più efficienti, hanno consapevolezza ambientale in modo da poter evitare ostacoli o persone sul loro percorso e possono recarsi nella stazione di ricarica automaticamente quando necessario. Senza Intelligenza Artificiale, tuttavia, i robot reagiscono allo stesso modo a tutti gli ostacoli, rallentando e tentando di navigare intorno alla persona o all’oggetto, se possibile.

L’intelligenza artificiale comprende diversi rami: per i robot collaborativi si concentra principalmente sull’apprendimento automatico (ML) e sui sistemi di visione. Ad esempio, le telecamere statiche MiR AI Camera posizionate strategicamente consentono ai robot di prevedere gli ostacoli sui loro percorsi, in modo che siano in grado di riprogrammare in anticipo la missione per una navigazione ottimizzata.

L’intelligenza artificiale negli AMR migliora la pianificazione del percorso e l’interazione ambientale

Le capacità innovative di intelligenza artificiale mantengono i protocolli di sicurezza dei robot e promuovono una maggiore efficienza nella pianificazione del percorso e nell’interazione ambientale.

L’intelligenza artificiale è implementata in algoritmi di apprendimento avanzati nel software del robot e in telecamere remote collegate che possono essere montate in aree ad alto traffico o nei percorsi di carrelli elevatori o altri veicoli automatizzati. Le telecamere sono dotate di computer integrati in grado di elaborare dati resi anonimi ed eseguire sofisticati software di analisi per identificare se gli oggetti nell’area sono esseri umani, ostacoli fissi o altri tipi di dispositivi mobili, come gli AGV. Le telecamere quindi trasmettono queste informazioni al robot, estendendo la comprensione dell’ambiente circostante in modo che possa adattare il suo comportamento in modo appropriato, anche prima che entri in un’area.

Con l’IA, i robot possono reagire in modo efficiente e appropriato a diversi tipi di ostacoli per migliorare la navigazione e l’efficienza. Un sistema robotico dotato di IA è in grado di rilevare le aree ad alto traffico prima che arrivi e può identificare altri veicoli e comportarsi in modo appropriato per ridurre il rischio di collisione. In questo modo, non solo gli AMR migliorano il proprio comportamento con l’IA, ma si adattano anche ai limiti di altri veicoli.

Il futuro dell’IA robotica

I robot mobili continueranno a essere entità collaborative e, con l’intelligenza artificiale, la barriera tecnologica tra loro e gli esseri umani continuerà a ridursi, aumentando la collaborazione e l’efficienza. Man mano che l’IA avanza, acquisiremo la capacità di interagire con i robot in modo più naturale utilizzando parole o gesti. Ciò potrebbe includere alzare una mano per fermare il robot, indicarlo in una direzione preferita o fargli cenno di passare o seguirlo.

Gli AMR basati sull’intelligenza artificiale aiuteranno a trasformare i luoghi di lavoro in ambienti organici basati sui dati, in cui i robot condividono dati rilevanti dai propri sensori o da quelli remoti per aiutare le flotte di robot a prendere decisioni. Con questo modello di condivisione dei dati ogni robot ha essenzialmente accesso a ogni sensore in ogni altro robot o telecamera, fornendogli una visione molto più dettagliata dell’intero ambiente, consentendo così prestazioni di pianificazione del percorso molto più efficienti.

 

Logistica Management, marzo 2021

AMR vs AGV

La differenza tra una macchina AMR e un tradizionale AGV

Fino a non molto tempo fa i tradizionali AGV (automated guided vehicles) rappresentavano l’unica opzione per automatizzare i compiti di trasporto interno. Gli AGV sono una componente familiare in grandi installazioni fisse, dove c’è bisogno di consegne di materiale che siano costanti e ripetitive e dove c’è la possibilità di affrontare importanti investimenti iniziali e ROI a lungo termine. Oggi però gli AGV vedono la concorrenza nei più sofisticati, flessibili ed economici robot mobili autonomi (AMR).

Gli AMR (autonomous mobile robots) sono l’evoluzione dei noti AGV e differiscono per tecnologie e logiche di localizzazione. Mentre gli AGV seguono bande magnetiche o specchi riflettenti fisicamente preimpostati per geolocalizzarsi nello spazio, gli AMR sono soluzioni più evolute perché sfruttano laser scanner e telecamere 3D che consentono di ricevere informazioni sull’ambiente circostante, riconoscere ostacoli e modificare dinamicamente il proprio percorso.
Un AGV ha un intelligenza a bordo minima e può solo obbedire a semplici istruzioni. Per navigare ha bisogno di essere guidato da cavi, bande magnetiche o sensori, che di solito richiedono estese e costose modifiche nella configurazione dell’impianto, nel caso in cui debbano essere modificati. Un AGV può rilevare ostacoli sul suo tracciato, ma non può aggirarli, quindi si ferma semplicemente finché l’ostacolo non è rimosso.
Un AMR al contrario naviga usando delle mappe che possono essere caricate direttamente sul robot, o che questo costruisce autonomamente in loco.

MiR Excellent Partner 2021

Klain Robotics nel 2017 ha stretto una partnership con il produttore danese di AMR MiR, acrononimo di Mobile Industrial Robots, e per il secondo anno consecutivo ne è Excellent Partner. Il sofisticato software MiR usa i dati forniti da videocamere, sensori e scanner laser montati sul robot per rilevare l’ambiente circostante e scegliere il percorso migliore verso il suo obiettivo. Funziona in modo completamente autonomo e se muletti, bancali, persone o altri ostacoli si trovano nel suo tragitto, l’AMR li aggira in tutta sicurezza, utilizzando il miglior percorso alternativo. Tutto questo assicura che il flusso di materiale rimanga puntuale, ottimizzando al contempo la produttività.

Con queste premesse, confermiamo quindi che questa autonomia operativa rende gli AMR molto più flessibili degli AGV. Le applicazioni AGV sono limitate e un AGV esegue lo stesso compito di consegna per tutto il tempo in cui resta in servizio. I cambiamenti sono semplicemente troppo costosi e impattanti per essere economicamente sostenibili. Un AMR, invece, come quello di MiR, ha solo bisogno di semplici modifiche software per adattarsi a nuove missioni, in modo che il robot possa eseguire una varietà di compiti in posizioni diverse, compiendo piccoli aggiustamenti per rimanere al passo con le esigenze della produzione in ambienti in cambiamento.

La flessibilità degli AMR MiR è fondamentale per il moderno settore manifatturiero, che richiede agilità e flessibilità nel caso in cui ci sia il bisogno di apportare modifiche ai prodotti o alle linee di produzione; si adattano facilmente ad agili modelli produttivi, in stabilimenti di tutte le dimensioni. Se la linea di produzione subisce modifiche, è sufficiente caricare la nuova mappa nell’AMR o permettergli di crearne una nuova esso stesso, in modo che possa essere impiegato immediatamente per nuovi compiti. Questa capacità fornisce ai proprietari il completo controllo del robot e delle sue funzioni. Piuttosto che essere limitati dalla mancanza di flessibilità delle infrastrutture richieste dagli AGV, le organizzazioni possono facilmente reimpiegare i robot stessi seguendo l’evoluzione delle proprie necessità, in modo da ottimizzare la produzione anche in ambienti dinamici.

Sebbene gli AMR MiR contengano una tecnologia molto più avanzata rispetto agli AGV, i primi rappresentano di solito un’alternativa molto più economica. Gli AMR non hanno bisogno di cavi, bande magnetiche o altre costose modifiche allo stabilimento, il che significa che la loro integrazione è più semplice e veloce; è un processo senza cambiamenti costosi ed impattanti per la produzione. Siccome gli AMR possono essere schierati in modo facile e veloce, il loro impatto sull’efficienza è quasi immediato. Con un basso costo iniziale e una veloce ottimizzazione dei processi, questi offrono un ritorno sull’investimento particolarmente veloce.

Per scoprire la flotta MiR, clicca qui.

MiR Excellent Partner 2021

K.L.A.IN.robotics si riconferma “MIR Excellent Partner’’ anche per il 2021

Per il secondo anno consecutivo KLAIN Robotics si aggiudica l’ambito riconoscimento di ‘’MIR Excellent Partner’’.

A soli tre anni dall’inizio di questa collaborazione con il brand danese, sono  tanti i progetti che arricchiscono la competenza di K.L.A.IN.robotics, che può peraltro vantare un ricco network di MiR System Partner certificati a supporto di tutto il mercato nazionale.

Questo ennesimo riconoscimento ci rende orgogliosi e quanto mai convinti che il prodotto MiR sia la soluzione migliore per tutti coloro che intendono davvero incrementare in modo semplice e veloce i propri processi di intralogistica.

La famiglia MiR ad oggi si compone di 5 modelli, MiR100, MiR200, MiR250, MiR500 e MiR1000, in grado di soddisfare ogni esigenza, dal trasporto di piccoli oggetti fino alla movimentazione di grandi pallet. L’innovativo robot mobile è in grado di gestire svariati moduli aggiuntivi come rulliere motorizzate, traino di carrelli, sollevamento pallet e addirittura cobot. I robot MiR ridefiniscono gli standard permettendo di velocizzare le attività della logistica interna, aumentare la sicurezza e automatizzare le operazioni di movimentazione dei materiali ripetitive e rischiose. Questi robot sono progettati per lavorare e muoversi accanto al personale senza la necessità di misure di sicurezza esterne. Nell’utilizzo quotidiano, l’operatività dei robot MiR è garantita da un sistema multi-sensore in grado di fornire al robot le informazioni sull’ambiente in cui opera.

K.L.A.IN.robotics mette anche a disposizione dei propri clienti un’ampia flotta di navette MiR ad uso dimostrativo, per tutti coloro che desiderano testare i prodotti all’interno dei propri stabilimenti, supportati ad ogni passo dal nostro efficiente MiR Team.

Il notevole interesse mostrato dal mercato nei confronti degli AMR di MiR ha portato Klain Robotics a intraprendere importanti investimenti, tra cui quelli strutturali, come l’ampliamento degli uffici e del laboratorio dove si effettua una costante attività di ricerca e sviluppo, e sul personale, ampliando l’organico per l’ormai consolidato MiR Team che si occupa della realizzazione di tutti i progetti e di ogni genere di assistenza.

Questa inarrestabile crescita commerciale su tutto il territorio italiano conferma ancora una volta Klain Robotics quale partner di innovazione e tecnologia per eccellenza.

MiR mobile robot

L’intralogistica è sempre più flessibile

Distribuiti da KLAIN Robotics, gli AMR di MiR permettono di avere un’intralogistica sempre più flessibile. Questi robot, sfruttando laser scanner e telecamere 3D, permettono di cambiare percorso o aggiungere missioni senza interventi infrastrutturali da eseguire.

Lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni e la crescente necessità delle aziende di investire nelle operazioni di logistica interna, ha creato nuove opportunità e nuovi strumenti che possono rendere più efficienti, e quindi più produttive, le aree logistiche aziendali.

La robotica collaborativa ha come caratteristica principale quella di poter condividere in totale sicurezza lo spazio di lavoro con le persone. Anche gli AMR sono robot collaborativi, perché progettati con caratteristiche tecniche che garantiscono una navigazione sicura intorno a qualsiasi ostacolo che incontrano nel percorso. Così funzionano gli AMR di MiR (www.mobile-industrial-robots.com/it/), acronimo di Mobile Industrial Robots, l’azienda danese che ha sviluppato cinque varianti di robot mobili – che differiscono per capacità di carico, dai 100 ai 1000 kg – di cui KLAIN Robotics è Excellent Partner e al cui interno ha formato un team di cinque tecnici dedicato allo studio delle applicazioni, all’assistenza e al training.

Maggiore flessibilità con gli AMR

Gli AMR sono l’evoluzione dei noti AGV, e differiscono per tecnologie e logiche di localizzazione. Mentre gli AGV seguono bande magnetiche o specchi riflettenti fisicamente preimpostati per geolocalizzarsi nello spazio, gli AMR sono soluzioni più evolute perché sfruttano laser scanner e telecamere 3D che consentono di ricevere informazioni sull’ambiente circostante, riconoscere ostacoli e modificare dinamicamente il proprio percorso. Gli AMR MiR risultano quindi più flessibili con un impatto meno invasivo nel processo di movimentazione nel sistema logistico, permettendo di cambiare percorso o aggiungere missioni senza interventi infrastrutturali da eseguire. Le mappe possono essere caricate attraverso un file esterno DWG o create dinamicamente tramite una missione di apprendimento del layout.

I robot MiR automatizzano molti aspetti del trasporto interno in ambienti di produzione e magazzino e possono essere facilmente adattati alle esigenze del cliente, perché integrabili con top moduli montati sul robot, come rulliere, sistemi di movimentazione di pallet, scaffalature, nastri trasportatori, sistemi d’aggancio o altre attrezzature che supportano i flussi di lavoro specifici. Inoltre, grazie alle avanzate logiche di autocharging, sono in grado di gestire la propria autonomia in modo del tutto automatico.

La flotta di robot mobili

La flotta dei robot MiR si compone di cinque modelli: i più piccoli sono il MiR100 e il MiR200, che automatizzano la movimentazione interna e la logistica degli elementi più piccoli. Il terzo modello è l’ultimo approdato nella famiglia MiR, il MiR250, dotato delle più recenti tecnologie e in grado di percorrere fino a 2 m/s. Gli altri due modelli, i più grandi, sono rappresentati dal MiR500 e dal MiR1000, progettati per la movimentazione di carichi pesanti e di pallet in tutti i settori. Spesso, infatti, questi ultimi due modelli vengono abbinati al top modulo MiR Pallet Lift, che consente di sollevare, movimentare e rilasciare in modo totalmente autonomo ogni tipologia di pallet.

L’implementazione di un AMR consente di sviluppare soluzioni su misura per i propri bisogni, che vanno anche a supportare il personale all’interno dello stabilimento e gli garantisce di concentrarsi su attività a più alto valore aggiunto. E questi sono tutti elementi che contribuiscono a rendere l’azienda sempre più competitiva sul mercato.

Soluzioni di Assemblaggio, marzo 2021

MiR mobile robot

Intralogistica efficiente per Inpeco grazie alla robotica mobile

L’azienda, che si occupa della produzione di sistemi di automazione per laboratori clinici, ha deciso di introdurre un MiR200 Hook per il trasporto dei carrelli in produzione, sia per l’approvvigionamento delle materie prime che per il trasporto del prodotto finito verso il reparto di imballaggio.

Inpeco è una multinazionale specializzata nell’automazione per laboratori clinici e ospedali che opera a livello globale. La mission di Inpeco è ridurre gli errori negli esami clinici, garantendo la tracciabilità completa dei campioni, per avere un totale controllo del processo e una migliore qualità dei risultati. All’interno dello stabilimento di Val della Torre, alle porte di Torino, vengono prodotti i sistemi di automazione su commessa, ovvero soluzioni personalizzate per ogni singolo cliente.

Circa tre anni fa lnpeco ha deciso di rivedere in ottica lean i processi ed il layout di tutto il flusso produttivo, tale aggiornamento imponeva una logistica molto efficiente e un approvvigionamento puntuale delle linee, sulla base della chiamata dell’operatore in produzione.

Rivisitazione del layout in ottica lean

Per raggiungere l’obiettivo l’azienda ha puntato sull’automazione dei flussi di approvvigionamento. Stefano Tolomeo, Head of Production di Inpeco commenta: “Come produttore di soluzioni di automazione, l’implementazione di tecnologie avanzate e la digitalizzazione dei processi nel nostro stabilimento è un fattore particolarmente rilevante, specialmente in un’ottica di Industria 4.0, che punta al miglioramento continuo della qualità e affidabilità delle nostre soluzioni nonché all’efficienza dei nostri processi interni”.

Per raggiungere questo scopo Inpeco ha deciso di automatizzare alcuni processi a basso valore aggiunto, come i compiti di trasporto, al fine di poter utilizzare le risorse in operazioni più importanti e indispensabili per l’azienda.

Tolomeo spiega: “Queste movimentazioni, se gestite dal nostro personale, avrebbero comportato l’impegno di una persona a tempo pieno su tale attività, mentre la nostra esigenza principale era quella di liberare i lavoratori dai compiti di solo trasporto, che risultavano ripetitivi, di scarso valore aggiunto e demotivanti. Inpeco ha predisposto come prima applicazione il trasporto delle materie prime dal magazzino alla produzione e dei prodotti finiti dalla produzione al reparto imballaggio.”

Dopo aver esaminato varie opzioni per automatizzare i trasporti nell’area di produzione, grazie al supporto di Klain Robotics,  MiR Excellent Partner da ormai 2 anni, Inpeco ha trovato nel MiR200 Hook il candidato ideale. Il team creato all’interno dell’azienda, composto da 5 tecnici specializzati nello studio delle applicazioni e nell’assistenza e training necessari ha guidato in tutte le fasi Inpeco per poter trovare la soluzione più adatta alle proprie necessità. Le dimensioni e la capacità di carico erano perfetti per soddisfare le esigenze di trasporto necessarie e per permettere ai lavoratori di dedicarsi a lavorazioni a maggior valore aggiunto. La facilità di utilizzo è stato un fattore determinante per la scelta del robot MiR.

Grazie ad una user interface semplice e intuitiva, anche gli operatori meno esperti possono utilizzare il robot, avendo sempre a disposizione la possibilità di monitorare e gestire le missioni. Un altro fattore decisivo nella scelta del robot MiR è stato la sua abilità nel muoversi in corridoi condivisi con il passaggio di personale o altri mezzi di movimentazione, poiché il robot è in grado di individuare gli ostacoli anche in movimento e adeguare il suo percorso per raggiungere l’obbiettivo della sua missione. “Il robot MiR ci ha permesso di risparmiare lo spazio che una soluzione tradizionale avrebbe richiesto, senza possibilità di essere condiviso per altri scopi.” prosegue Tolomeo.

MiR in Inpeco

Da robot a collega, implementazione rapida ed efficienza operativa

Quando il robot MiR è stato inserito nello stabilimento, i lavoratori erano prevalentemente curiosi e un po’ scettici ma, già dopo poche ore di attività lo scetticismo è scomparso ed è sopraggiunto l’entusiasmo nel vedere come l’applicazione fosse così user friendly. Quando tutti hanno potuto vedere il funzionamento e i vantaggi in termini di risparmio di tempo e conseguente efficienza, così come il fatto di poter demandare al robot diversi compiti ripetitivi e di scarso valore, Robin, così è stato ribattezzato dai colleghi il MiR 200 Hook, è diventato ufficialmente un prezioso membro del team. Oggi i lavoratori di Inpeco interagiscono e collaborano con Robin come fosse un qualsiasi collega.

Grazie al robot MiR abbiamo potuto focalizzarci sulle attività per noi più produttive, ponendo sempre l’attenzione sulla sicurezza dei lavoratori, alla delicatezza del prodotto e alla dinamicità di produzione a cui Inpeco è abituata.” afferma Roberto Ferraro, Project Manager di Inpeco.

Un futuro all’insegna dell’automazione logistica

Inpeco sta pianificando l’inserimento di un nuovo robot con un altro tipo di interfaccia che permetta, oltre al traino del materiale, anche la movimentazione di singole box (600X400mm o 400x300mm) dal magazzino all’operatore a banco e viceversa. Ad oggi il robot MiR200 Hook è impiegato in un’area specifica dei reparti produttivi e Inpeco ha potuto apprezzare immediatamente i benefici della robotica mobile: “Dobbiamo però considerare che siamo alla fase 1 del nostro progetto che prevede per il 2021 l’utilizzo del MiR200 anche per rifornire un’altra area di produzione con la stessa logica e con gli stessi benefici. In fase primaria del progetto avevamo stimato di rientrare dall’investimento iniziale in massimo 2 anni e ad oggi possiamo dire che il risultato sarà raggiunto anche con qualche mese di anticipo.” conclude Tolomeo.

MiR in Inpeco

 

Mobile Industrial Robot

4 domande comuni sui mobile industrial robots

Il mercato dei robot autonomi (AMR) continua a prosperare, grazie alla scelta delle aziende di integrare questi robot per strategie generali di automazione del magazzino. I robot mobili autonomi sono un modo semplice, efficiente e conveniente di automatizzare la movimentazione dei materiali e le attività di trasporto interno che altrimenti vedrebbe l’uso di carrelli movimentati da operatori.

Mentre aziende come Honeywell, Argon Medical, Flex e Magna-Power hanno già riscontrato grande successo con l’uso di questi mobile robot, permangono degli interrogativi su come vengono utilizzati questi robot e se le loro controparti umane sono al sicuro lavorando al loro fianco.

Ecco le quattro domande più comuni che sorgono ai potenziali clienti con cui parliamo – e come possiamo rispondere:

Gli AMR sono sicuri?

Gli AMR sono robot collaborativi e sono stati progettati per lavorare al fianco degli umani. Essere completamente sicuri è la caratteristica principale per questi robot, che funzionano in ambienti dinamici e lavorano a fianco degli esseri umani. Nel caso in cui un essere umano si ritrovi di fronte a un AMR, il sistema di laser scanner interpreta l’ostruzione immediatamente da permettere al robot di deviare o di fermarsi completamente per prevenire la collisione. Gli AMR MiR, ad esempio, hanno una copertura di sicurezza a 360° intorno al robot, rilevando gli ostacoli diversi metri prima in modo da poter determinare come muoversi di conseguenza.

In che modo le aziende integrano gli AMR nell’automazione?

Le aziende della supply chain stanno integrando robot mobili in applicazioni che richiedono il trasporto di qualsiasi genere di materiale. La flotta può occuparsi di  trasportare oggetti all’interno del magazzino o da un impianto di produzione a un magazzino. Ad esempio, presso lo stabilimento Flex in Austria, due AMR spostano i materiali lungo un tratto di 600 metri dal magazzino all’area di produzione senza interruzioni, liberando i dipendenti da attività di trasporto monotone, e in MagnaPower due AMR hanno liberato l’equivalente di tre dipendenti a tempo pieno dal trasporto ripetitivo e di basso valore di componenti in modo che i lavoratori possano concentrare le loro competenze su attività di valore superiore. E come lo fanno? Gli AMR di MiR sono anche in grado di passare attraverso porte e prendere ascensori.

Come si muovono?

A differenza dei veicoli guidati automatizzati (AGV), che devono essere guidati da bande magnetiche o sensori installati all’interno del magazzino, gli AMR navigano tramite un processo di mappatura reso possibile grazie a scanner laser. Quando si naviga tra i punti, il sistema determina la rotta migliore. L’AMR utilizza dati provenienti da telecamere e sensori integrati e scanner laser, nonché software sofisticati che gli consentono di rilevare l’ambiente circostante e scegliere il percorso più efficiente per raggiungere l’obiettivo. Funziona completamente in modo autonomo, e se carrelli elevatori, pallet, persone o altri ostacoli si verificano di fronte ad esso, l’AMR manovrerà in modo sicuro intorno a loro, utilizzando il miglior percorso alternativo.

A quanto ammonta generalmente il ROI?

La facile integrazione di questi AMR, unita al fatto che non c’è necessità di apportare modifiche al layout di fabbrica, consentono bassi costi iniziali. Inoltre, gli AMR sono una forza lavoro affidabile che può funzionare per circa 12-15 ore senza interruzioni. Possono caricarsi automaticamente, quando non hanno compiti da svolgere, garantendo un flusso di lavoro regolare. Il ROI è in genere inferiore a un anno, perché un robot di solito – a seconda dell’applicazione – libera due dipendenti a tempo pieno, per permettere loro di eseguire compiti di più alto valore aggiunto.

MiR1000 con pallet

Gli AMR di MiR

MiR, prodotto dell’omonima azienda danese, viene classificato come AMR “Autonomous Mobile Robot”, soluzione collaborativa per automatizzare i trasporti interni ed efficientare l’intralogistica. La famiglia MiR è composta da 5 modelli, MiR100, MiR200, MiR250, MiR500, MiR1000, in grado di soddisfare ogni esigenza, dal trasporto di piccoli oggetti fino alla movimentazione di grandi pallet.

L’innovativo robot mobile è in grado di gestire svariati sistemi di automazione come rulliere motorizzate, traino di carrelli, sollevamento pallet e addirittura cobot. I robot MiR ridefiniscono gli standard permettendo di velocizzare le attività della logistica interna, aumentare la sicurezza e automatizzare le operazioni di movimentazione dei materiali ripetitive e rischiose. Questi robot sono progettati per lavorare con le persone e per muoversi accanto al personale senza la necessità di misure di sicurezza esterne. Nell’utilizzo quotidiano, l’operatività dei robot MiR è garantita da un sistema multi-sensore in grado di fornire al robot le informazioni sull’ambiente circostante.

Tramite la medesima tecnologia, gli AMR MiR sono in grado di calcolare e rivedere in modo autonomo e dinamico il proprio percorso a seconda degli ostacoli presenti. MiR, basando la sua navigazione su sensori laser scanner e telecamera 3D, può essere integrato in ogni tipologia di ambiente senza la necessità di vincoli esterni e modifiche alle infrastrutture o al layout aziendale.

L’AZIENDA

Sul mercato italiano e della Svizzera italiana K.L.A.IN.Robotics distribuisce robot per il mondo della factory automation e componenti di meccatronica. L’attività di K.L.A.IN.Robotics si articola principalmente su due fronti: la distribuzione di componenti per l’automazione di fabbrica e l’Active Service, che comprende training di formazione dedicati all’utilizzo dei prodotti, attività di assistenza e supporto ai clienti.
K.L.A.IN.Robotics distribuisce e fornisce assistenza, tramite il proprio team tecnico per i prodotti MiR, DENSO, HYUNDAI ed EFFIMAT.

Logistica gennaio

Logistica, gennaio 2021

MiR Award

MiR premiata Robotics Company of the Year

Mobile Industrial Robots si è aggiudicata il titolo di Società dell’Anno 2020 per la robotica – un premio che rende omaggio alle aziende che hanno dato un contributo straordinario al cluster nell’ultimo anno. MiR ha vinto il premio per la sua ‘crescita significativa’ su altri due forti finalisti.

“È un onore vincere il premio ‘Company of the Year’ dalle aziende del cluster Odense Robotics. Nel 2020, abbiamo rafforzato la competitività ampliando il nostro portafoglio di prodotti, in modo da poter soddisfare la crescente domanda di soluzioni di automazione intelligenti. Oggi abbiamo una solida base per una crescita continua nei prossimi anni. Siamo orgogliosi di far parte di un cluster così forte e di contribuire alla creazione di valore della tecnologia robotica danese in tutto il mondo”, ha dichiarato Sǎren E. Nielsen, Presidente di Mobile Industrial Robots.

Nel mese di marzo, l’azienda ha lanciato un nuovo prodotto, il MiR250, un robot mobile flessibile e compatto in grado di navigare facilmente e rapidamente in ambienti dinamici. Nel mese di agosto, la società ha subito un cambiamento nella loro leadership esecutiva, per cui Sǎren E. Nielsen ha assunto la posizione di presidente dopo essere stato CTO per quasi 3 anni. E di recente, MiR ha annunciato che prevede di crescere di due cifre il prossimo anno, creando una rinnovata attenzione per ottimizzare le operazioni tra i clienti. Di conseguenza, MiR ora investirà fortemente nello sviluppo aumentando la forza lavoro del 10%, con nuovi dipendenti a Odense e all’estero. 

I finalisti sono stati nominati dai membri del CEO Network sulla base di tre criteri: crescita straordinaria in un’azienda con potenziale straordinario in una startup, contributi speciali al cluster e leadership strategica e adattabilità durante la pandemia.