Mir la soluzione per la gestione dell’intralogistica

Mir, distribuita da Klain Robotics, è l’acronimo di “Mobile Industrial Robots”, azienda danese che in un solo anno ha triplicato il proprio fatturato e che per il 2018 punta a raggiungere 27 milioni di euro. Il driver di questa crescita è stato lo sviluppo tecnologico che le è valso numerosi premi e riconoscimenti come prodotto innovativo nel campo della logistica interna. MiR produce AMR, Autonomous Mobile Robot, robot collaborativi davvero autonomi. Questo robot ha la peculiarità di non utilizzare sensori esterni ad esso ed avere un continuo feedback da quelli montati per una corretta navigazione. Questa navigazione si adatta dinamicamente in quanto è sufficiente utilizzare due posizioni e il robot calcolerà autonomamente
ogni volta il percorso più breve per passare da una posizione all’altra. Dopo aver processato le varie soluzioni di percorso a disposizione è in grado di scegliere all’istante la migliore in termini di rapporto spazio/tempo. Ha inoltre la possibilità di comunicare con altre macchine e quindi fare asservimento e/o essere asservita. È autonoma anche nella messa in ricarica, regolata dal software interno. È possibile montare telecamere aggiuntive per una maggiore precisione e di default utilizza una camera Intel 3D Real Sense per ottimizzare la navigazione (viene usata
solo per questo scopo e non nel circuito sicurezza). Nel caso si presenti un ostacolo fisso oppure mobile, come può essere una persona in transito, è programmato per trovare una traiettoria diversificata e bypassarlo. L’impiego, almeno per ora, è previsto solo indoor, per evitare malfunzionamenti dovuti all’ interferenza della luce del sole con i sensori o a infiltrazioni di liquidi. Mir è un prodotto che può essere impiegato in aziende di qualsiasi settore, laddove si rende necessaria la movimentazione di componenti o attrezzature tra diversi reparti.

Estratto da ‘Il Sole 24 Ore” del 20 Giugno 2018

 

Robot piú capaci ed efficienti sfruttando le piattaforme cloud

Aprendo la strada ad un nuovo livello di applicazioni nell’Industria 4.0/Iot, Denso Robotics ed i suoi partnerhanno recentemente mostrato come l’automazione industriale nelle “smart factories“ possa essere ancora più efficiente, sicura ed affidabile,utilizzando al meglio i software e le tecnologie già esistenti. Al centro della dimostrazione del progetto “Deniot”, è stato utilizzato il robot Denso VS060 e la piattaforma cloud Azure di Microsoft, una raccolta di servizi cloud integrati come: elaborazione dati, database, mobile, networking, archiviazione dati e website. La dimostrazione si è svolta presso l’importantissima .Net Conference di Microsoft a Madrid, in Spagna. Si è dimostrato che le performance dei robot possono essere notevolmente ottimizzate sfruttando tutti i vantaggi di una piattaforma cloud, come quelli offerti da Azure. La piattaforma è stata connessa al controller del robot Denso per raccogliere ed analizzare i dati, utilizzando Big data analytics e altre tecniche. Questi dati sono stati poi trasformati in informazioni operative. Nella dimostrazione, il robot VS060 è stato programmato per eseguire fino a 9 movimenti diversi, soprattutto di pick-and-place. “Il nostro obiettivo era quello di dimostrare come sia possibile ottimizzare le performance del robot utilizzando le tecnologie ed i processi già esistenti. Osservando ed analizzando i dati del robot, non solo siamo in grado di interagire con esso e controllarlo da qualsiasi luogo, ma abbiamo inoltre semplificato l’apprendimento automatico, il quale migliora ulteriormente l’efficienza e le performance,” afferma Pablo Olivares. I robot Denso sono particolarmente adatti per le applicazioni di Industria 4.0/Iot dal momento che il Controller RC8 è altamente flessibile e semplice da integrare. Questo è fondamentale, visto che la chiave di ogni soluzione Iot di successo è rappresenta da una coordinamento semplice, rapido ed affidabile di tutte le parti che compongono il sistema. Ci sono molte piattaforme con cui il controller Denso RC8 può lavorare, tra cui LabView, Halcon o Plc Industrial network (es. ProfiNet, ProfiBus, ecc.). Per il progetto “Deniot”, Orin è stato il più importante. Orin (Open resource interface for the network) un’interfaccia di sviluppo software, che permette di interagire con robot ad elevati livelli di linguaggio come C#, C++, ecc. Questa unica capacità di programmazione permette l’integrazione molto semplice delle piattaforme software tra il robot Denso e Microsoft Azure. Durante la dimostrazione, il robot è stato controllato anche attraverso l’utilizzo di Cortana, il software di assistenza e riconoscimento vocale sviluppato da Microsoft. Tra tutti i movimenti eseguiti dal robot VS060, l’ultimo è stato quello che ha riscosso più successo tra il pubblico, ossia: il robot che si fa un selfie.

Klain Robotics_NEW

Automazione su misura per il confezionamento

Patreider S.r.l.: macchine uniche, create sulle esigenze del cliente!

Un garage di 88 mq, un PC industriale da 25 milioni di lire (più costoso dell’intera sede), una fresa e un tornio: è così che nel 1991 a Tai, frazione di Pieve di Cadore (BL), inizia la storia della Patreider S.r.l.

L’azienda, che oggi ha sede nella zona industriale di Cima Gogna nel comune di Auronzo di Cadore (BL), è specializzata nella fornitura di automazioni industriali chiavi in mano che interessano diversi settori tra i quali l’automotive, l’alimentare, il farmaceutico, il cosmetico ed il settore di montaggio in generale.

Particolare attenzione viene prestata anche allo sviluppo di sistemi di automazione industriale ad alta tecnologia per la manipolazione e l’asservimento di prodotti delicati integrando, dove necessario, robot e sistemi di visione pur mantenendo sempre una solida meccanica di precisione, e basandosi sulle reali necessità del cliente.

L’impegno che la Patreider S.r.l. si è sempre prefissata è, infatti, quello di fornire macchine su misura e macchine speciali con brevetti esclusivi, supportando il cliente durante tutte le fasi: dall’elaborazione del progetto alla realizzazione dei componenti, dal montaggio all’installazione, dal collaudo nello stabilimento produttivo del cliente alla produzione, ai cambi formato, dalla manutenzione ordinaria e straordinaria all’assistenza fino alla formazione del personale. Inoltre, il servizio di assistenza post vendita garantisce al cliente interventi rapidi ed efficaci con soluzioni flessibili e personalizzate, il tutto con l’intento di avere un miglioramento continuo su tutti i fronti, aumentando così l’efficienza e riducendo i fermi linea.

Thomas Patreider, il fondatore di questa azienda che nel 2010 ha vinto il premio Innovazione dell’UNIONCAMERE del Veneto, ricopre tuttora l’incarico di CEO e supervisiona anche la realizzazione di alcuni dei nuovi progetti, tra cui quello di un’automazione per la manipolazione di tubetti in alluminio o plastica.

Quest’ultima novità di casa Patreider, denominata TBS070, è un sistema concepito per ricevere, da due differenti linee poste a monte, i tubetti e le scatole e, qualora il prodotto lo richieda, un blister all’interno della scatola già formata che, una volta riempita, viene trasportata verso la macchina coperchiatrice a valle.

Qui di seguito si trova la descrizione funzionale del macchinario in questione.

L’automazione TBS070 riceve dalla cartonatrice situata a monte le scatole piegate ed incollate le quali, tramite uno spintore, vengono trasferite sul nastro d’asservimento e posizionate sul punto di inserimento dei blister. In corrispondenza del magazzino, un Robot due assi della Veltru preleva i blister sui quali, prima di essere depositati nella scatola, viene applicata della colla con una pistola che genera i quattro punti d’incollaggio necessari per fissare il blister ed evitare il suo spostamento durante le successive fasi di lavorazione.

Le scatole, pronte per essere riempite, vengono trasportate verso la zona robotizzata di posizionamento tubetti. Questo spostamento avviene tramite un nastro a tappeto con guide laterali servo azionate che, una volta eseguito il rilevamento della posizione, ne impediscono lo slittamento sul nastro e ne garantiscono un posizionamento costantemente perfetto.

Contemporaneamente a questo procedimento, l’automazione TBS070 riceve i tubetti dall’altra linea a monte della macchina riempitrice i quali, dopo aver “superato” il controllo del peso (in caso di difetti o anomalie, infatti, il tubetto viene scartato), raggiungono la “stella orizzontale” che ha il compito di ruotare ogni tubetto di 180°, presentandolo alla “stella verticale” con il tappo in avanti, e di cadenzarne l’arrivo nella zona robotizzata pick and place. A questo punto, la “stella verticale”, progettata per prelevare saldamente il tubetto che si trova in posizione orizzontale, lo ruota in posizione verticale in modo tale che il Delta Robot della Veltru possa eseguirne il prelievo.

Questa operazione è caratterizzata dall’uso di una mano di presa ammortizzata, studiata appositamente per non ammaccare minimamente il tubetto in alluminio. Il prelevamento del singolo prodotto da parte del Robot consente di orientare il tubetto all’interno della scatola, in modo da poter soddisfare le esigenze specifiche del cliente.

Infine, le scatole opportunamente riempite vengono trasportate fino alla coperchiatrice posta a valle, che ne esegue la chiusura e la sigillatura.

Rispettando le esigenze attuali di un mercato che pretende sempre più flessibilità, lotti sempre più piccoli e  prodotti sempre più individuali, la Patreider S.r.l. propone un sistema che si adatta egregiamente a tale richieste, basandosi sulla capacità di manipolare i vari formati dei tubetti come per esempio quelli di Ø 30, 40, 50mm oppure di altezze e pesi vari, di tubetti in plastica oppure in alluminio, di diversi tipi di tappi, il tutto in modo molto delicato, posizionato e perfettamente orientato nei blister.

La capacità di manipolare diversi formati di scatole e di inserire una varietà di blister differenti (singoli, doppi, in plastica, polistirolo o cartone) unita alla facilità e alla velocità di cambio formato (effettuabile anche dall’operaio di turno) e alla volontà di crescere con le future esigenze del cliente sono caratteristiche molto importanti che rendono questa azienda orgogliosa delle proprie automazioni.

Ciò che principalmente contraddistingue l’operato della Patreider S.r.l. rispetto alle altre soluzioni già presenti sul mercato è il desiderio di intraprendere una strada diversa. Generalmente, infatti, nella fase di collocazione del tubetto nel blister, si sfruttano delle movimentazioni lineari che inseriscono più tubetti alla volta, rinunciando così alla flessibilità che è invece propria del sistema robotizzato Patreider il quale, immettendo ogni tubetto singolarmente, non richiede nessun pre-orientamento. Ed è proprio questo particolare sistema a rappresentare il primo passo avanti nel campo dell’innovazione.

Un’altra peculiarità dei macchinari Patreider è la possibilità di scegliere dal panello operatore lo schema di carico del blister: con questa opzione, infatti, si può selezionare esattamente dove posizionare i tubetti nel blister, decidendo così se riempire la scatola in modo parzialmente automatico e parzialmente manuale e creando dei cartoni di prodotti misti.

Infine, ultimo ma non meno importante, l’uso dei Robot della ditta svizzera Veltru. Una scelta che si è dimostrata essere decisamente vincente per la qualità di costruzione e per le particolarità tecniche del robot. L’utilizzo di materiali di qualità, la professionalità, la continua formazione del personale e la volontà di innovarsi hanno permesso alla Patreider S.r.l. di conquistarsi un posto importante in un settore che è sempre in costante mutamento e sempre più attento alle esigenze del cliente. Insomma: Patreider. Automazioni che funzionano!

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K.L.A.IN.robotics – RMO Maggio 2016

K.L.A.IN.robotics, da ormai quindici anni è presente sul mercato come Dealer dei Robot della gamma Denso, brand considerato l’avanguardia nel mondo della robotica di taglio medio-piccolo. Denso vanta un ampio range di robot adatti alle più svariate applicazioni, il che si traduce nella disponibilità di circa 560 article number, considerando tutte le cinematiche di base e relative varianti, con payload da 3 fino a 20 kg e sbracci da 350 mm fino a 1300 mm, sia con Robot a 4 assi che a 6 assi. Particolarmente performanti sono i nuovi Scara HSR con raggi da 480, 550 e 650 mm con 80-90 CPM, presentati  ad IREx a Tokyo, a dicembre 2015. Con questi nuovi modelli, che si aggiungeranno ai modelli della gamma attuale, Denso dimostra di poter fornire agli Scara una prestazione notevole nella manipolazione nella direzione “X”, tradizionalmente sfavorita rispetto alla direzione “Y” in questo tipo di cinematica, che è poi la direzione in cui viene misurato lo Standar Cycle Time. Altro robot molto interessante è il ‘’cobotta’’, piccolo robot accademico che sarà presentato ad Automatica il prossimo Giugno.

Dal 2014 propone con successo anche il brand Hyundai, produttore coreano presente nel mondo dei robot di taglio medio-grosso, particolarmente indicati per operazioni di handling e welding nel settore Automotive e General Industry, con payload che parte dai 6 kg fino a 400 kg e range da 1.400 mm fino a 3.000 mm.

A partire dal 2014 si è aggiunta un’altra interessante cinematica che coinvolge i produttori di macchine per packaging, un comparto, questo, che  rappresenta ottimamente in made in Italy nel mondo. K.L.A.IN.robotics ha così identificato in VELTRU, un brand svizzero i cui robot garantiscono eccezionali prestazioni, il partner ideale per applicazioni nell’ambito del packaging primario e secondario  per il settore del food e cosmetico/medicale. L’ambiente di sviluppo dell’applicazione con VELTRU non è l’ennesimo Software di Programmazione da insegnare ai tecnici softwaristi, ma l’ambiente Codesys.

Per visualizzare la rivista clicca sul link: http://meccanica-plus.it/brochure/speciali/Suppl-Automatica/

‘Robotica in salsa maltese’ da TECN’è – OTTOBRE 2015

A cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta, molte aziende dell’industria di processo, dal farmaceutico alla gomma, cominciarono a investire a Malta. Rayair Automation Ltd., nata nel 1983 da un’intuizione di Ray Schembri, convinto che entro pochi anni l’industria maltese avrebbe avuto bisogno di automatizzarsi per sopravvivere, colse l’opportunità e investì insieme a loro, in macchinari, attrezzature e personale. Da allora l’azienda ha realizzato parecchi progetti di impianti semi-automatizzati o completamente automatizzati per l’assemblaggio, l’ispezione e il confezionamento di componenti, fornendo ai propri clienti servizi di automazione avanzati. Nell’ultimo decennio in particolare, Rayair Automation Ltd. ha puntato sulla tecnologia di visione e robotica per offrire maggiore flessibilità ai clienti. A questo scopo Rayair ha stretto una collaborazione proficua con K.L.A.IN.robotics s.r.l., azienda bresciana che distribuisce sul mercato italiano (inclusa la Svizzera italiana) robot per automazione di fabbrica e componenti di meccatronica, in primis Denso e Hyunday, ai quali dal 2014 si sono affiancati i robot SCARA della coreana Dongbu e i robot a cinematica parallela della svizzera Veltru.

VELOCITÀ E FLESSIBILITÀ La collaborazione fra Rayair e K.L.A.IN.robotics ruota attorno alla fornitura di robot a sei assi e SCARA per aumentare la flessibilità degli impianti di automazione e per gestire processi di assemblaggio. Negli ultimi cinque anni Rayair ha installato sette robot SCARA e cinque robot a sei assi. In questo articolo presentiamo tre diverse applicazioni nelle quali sono stati impiegati questi robot, a partire da un modello SCARA con sbraccio di 1.000 mm che trasferisce componenti dall’area di stampaggio alla camera sterile dove viene effettuato l’assemblaggio. Prima dell’adozione di questa tecnologia, i pezzi venivano movimentati con un sistema pick-and-place pneumatico che presentava diversi inconvenienti, in particolare la velocità di lavoro e la flessibilità nei cambi di produzione. L’azienda presso la quale è stato installato il robot deve gestire diverse tipologie di componenti, pertanto aveva bisogno di flessibilità e rapidità nel cambio da una tipologia all’altra. I robot SCARA hanno risposto a entrambe le esigenze. Rispetto al pick-and-place pneumatico, la velocità è aumentata del 40% circa e anche il cambio da un componente a un altro è molto più rapido. Con il sistema pick-and-place l’unità di trasferimento doveva infatti essere adattata a ogni componente, riallineando tutto il sistema affinché funzionasse correttamente. Con il robot SCARA, invece, è sufficiente caricare i nuovi pezzi nel sistema e registrare le posizioni per il nuovo prodotto. I tempi di cambio lavoro sono così stati ridotti almeno del 60%.

RAPIDITÀ E PRODUTTIVITÀ Per la seconda applicazione è stato scelto un robot a sei assi con sbraccio di 650 mm. Il componente finito è composto da due parti che devono essere assemblate fra loro per comporre una cerniera. La parte deve essere stampata e ruotata di 90 gradi per poter essere assemblata. Perché utilizzare un robot a sei assi? Come nel caso precedente, questo tipo di robot offre velocità e flessibilità. Realizzare un sistema in grado di ruotare la parte di 90 gradi avrebbe avuto un costo notevole per il cliente e la soluzione non avrebbe comunque garantito una velocità adeguata alla produzione. Con il robot fornito da K.L.A.IN.robotics la velocità non è un problema e la rotazione delle parti è un gioco da ragazzi. Il ciclo completo, che consiste nel prelievo del pezzo, nella sua rotazione e nel posizionamento per l’assemblaggio con l’altra parte, viene effettuato in meno di due secondi. Eseguendo il processo con metodi tradizionali non sarebbe stato possibile raggiungere gli obiettivi di produttività né competere con la velocità del braccio robotico.

COMPATTEZZA E AFFIDABILITÀ La terza applicazione è una delle più compatte in termini di ingombro a terra mai realizzate da Rayair Automation con un robot a sei assi. Nello specifico il robot impiegato ha uno sbraccio di 1.200 mm e due sistemi di visione integrati. Il robot riceve dalla telecamera le coordinate relative all’orientamento delle parti, potendole così prelevare correttamente. Il pezzo prelevato viene collocato sotto un altro sistema di visione più preciso che rileva un’altra serie di coordinate utili alla realizzazione del prodotto finale. La velocità non era un fattore critico in questa applicazione, ma l’affidabilità era fondamentale. Una delle richieste del cliente era che la macchina fosse sufficientemente flessibile per gestire diversi componenti e assicurare grande affidabilità. In meno di un anno la macchina ha prodotto oltre venti milioni di pezzi con turni di lavoro di 24 ore e interventi minimi degli operatori. La soddisfazione del cliente è dimostrata dal fatto che ha ordinato una seconda macchina in consegna entro la fine di ottobre 2015. Grazie alla collaborazione con K.L.A.IN.robotics e alla tecnologia di cui può disporre, Rayair è in grado di competere efficacemente con altre società di automazione sia a Malta sia all’estero, fornendo ai propri clienti servizi e competenze specifiche nell’ambito dell’automazione.

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‘Alla ricerca di nuovi mercati’ da TECN’è – SETTEMBRE 2015

Già alle 10,15 del mattino, un quarto d’ora dopo l’apertura, c’è movimento nello stand di K.L.A.IN.robotics all’Ipack-Ima, la fi era delle tecnologie per il packaging che si è tenuta a Rho dal 19 al 23 maggio scorsi. L’attenzione dei visitatori è attratta da una vetrina in cui un robot Delta della svizzera Veltru e un robot SCARA a 4 assi di Denso collaborano aff errando e spostando piccoli pezzi su due nastri trasportatori che si muovono in senso opposto l’uno all’altro. Fabio Greco, amministratore unico di K.L.A.IN.robotics, società che commercializza in Italia soluzioni robotiche di aziende come Hyundai e Denso, è in compagnia di Hans Schuler, amministratore delegato proprio di Veltru, la società che produce robot a cinematica parallela con cui ha di recente defi nito un accordo commerciale per l’Italia. È anche in virtù di questa nuova alleanza commerciale che K.L.A.IN.robotics ha deciso di partecipare per la prima volta a Ipack-Ima. L’intervista a Greco, programmata da tempo, si trasforma così in un’interessante conversazione a tre.

PACKAGING E OLTRE “Negli ultimi anni – aff erma Fabio Greco – abbiamo colto un’enorme crescita dell’automazione in tutti i settori. Dal 2010 al 2014 abbiamo più che raddoppiato il nostro fatturato. In questo scenario, il comparto del packaging ha una parte molto importante, con tantissime aziende italiane che eccellono e competono con quelle tedesche nello sviluppare soluzioni sempre più innovative. Di conseguenza anche le soluzioni robotiche a cui si affi – dano devono essere all’altezza. Nella ricerca di un robot a cinematica parallela abbiamo individuato in Veltru un produttore altamente affi dabile. Ora stiamo mettendo a punto la collaborazione, anche per far conoscere al pubblico un prodotto nuovo per il mercato italiano. Ma credo proprio che d’ora in avanti parteciperemo a molte delle fi ere dedicate al settore del packaging. Del resto l’impiego di robot Delta oggi è estesissimo, in settori tradizionali come l’alimentare, il farmaceutico, la cosmetica, ma anche in industrie meccaniche o perfi no nell’automotive, dove vengono sempre più richiesti”.

COLLABORAZIONE VINCENTE Come avete incontrato e scelto Veltru? “Dei loro robot mi ha colpito soprattutto l’originalità nella scelta del sistema di gestione, che li distingue dagli altri produttori. Ma qui inviterei direttamente Hans Schuler a spiegare la loro filosofia”. Il giovane imprenditore svizzero interviene così: “I robot Delta a struttura parallela sono in grado di eseguire movimenti molto dinamici, per la presa di prodotti che non sono disposti in maniera ordinata ma casuale e che spesso sono delicati. Occorre quindi una grande flessibilità della presa singola per far fronte a queste situazioni. Un’applicazione industriale mediamente deve essere in grado di svolgere almeno 120 cicli al minuto, pur in una variabilità di casi che possono richiedere velocità inferiori o superiori. Deve inoltre essere in grado di lavorare su linee in avanzamento continuo. La nostra scelta è stata di dotare i robot di un software di base, che si può configurare secondo specifiche ma che può essere anche personalizzato. Si tratta di un sistema affidabile, in cui il cliente ha sempre la piena libertà di adattare il funzionamento del robot. Esistono, infatti, infinite possibilità applicative per i robot Delta: ognuna deve essere anche perfettamente interfacciata con la periferia, con le altre macchine e con i nastri che gestiscono il flusso del prodotto”.

PIATTAFORMA APERTA E FLESSIBILE “La scelta strategica di Veltru – spiega Greco – è stata non dotare i propri robot di un soft ware di gestione proprietario, ma di basarsi su CodeSys V3, piattaforma aperta, che consente ogni tipo di personalizzazione”. “CodeSys – aggiunge Schuler – è un ambiente che consente di avere un PLC con una grande capacità di calcolo, che sfrutta la potenza dei PC su cui gira, ma che consente anche ai tecnici di intervenire, apportare modifi che e risolvere i problemi modifi cando lo stesso soft ware. Ogni tecnico oggi ha una certa esperienza di PLC e può quindi operare facilmente sul controllo del robot. Con CodeSys V3 abbiamo anche la possibilità di eff ettuare programmazioni molto avanzate e complesse, attraverso un approccio di Object Oriented Programming, che consente di isolare e modifi care singole azioni compiute dal sistema”.

UN PARTNER IDEALE “Oltre all’ambiente soft ware – spiega Greco – un altro aspetto che ci è piaciuto molto della fi losofi a Veltru è il supporto che l’azienda fornisce ai suoi clienti nella scelta delle pinze, mai semplice in un mercato dove la proposta di clipper di presa è davvero vastissima. La società svizzera ha anche una grande esperienza nel supportare il cliente nel job training e nella messa in funzione delle macchine, anche in confi gurazioni multirobot, che sono sempre più richieste e più frequenti. Né Veltru né K.L.A.IN.robotics intendono svolgere le funzioni di system integrator. Ma siamo comunque in grado di fornire un supporto anche nelle situazioni che prevede l’adozione di svariati robot e il loro inserimento in un fl usso produttivo complesso. In un mercato dove vengono proposti soprattutto robot ‘chiusi’, già confezionati per le mansioni che dovranno svolgere, oppure semplicemente le macchine, che poi sarà il system integrator a motorizzare e adattare alle esigenze specifi che del cliente, noi suggeriamo una terza via, in cui il robot viene fornito già completo di gestione dell’applicazione ma non ha un soft ware precostituito. Con la possibilità di gestire situazioni molto aperte, in fl usso parallelo o controfl usso, con ‘n’ ingressi e un’uscita, un ingresso e ‘n’ uscite, ‘n’ ingressi e uscite, anche con magazzini intermedi. In altre parole, non è il sistema pick and place ad essere un valore, ma la sua applicazione”.

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‘Manipolazione ed imballaggio nell’ortofrutta’ da ItaliaImballaggio – LUGLIO 2015

Se la manipolazione automatica nella general industry è ormai pratica diffusa e consolidata, nel comparto ortofrutta esistono invece ancora ampi margini di intervento e miglioramento: non solo perché i prodotti della terra, di per sè, sono “difficili” da trattare, ma anche perché le operazioni di pick&place sono in larga parte condotte ricorrendo a manodopera a basso costo e di facile reperibilità. La stagionalità che caratterizza l’ortofrutta, poi, è un ulteriore deterrente all’investimento in linee automatizzate, di cui è difficile prevedere il reale ammortamento. Eppure… una linea di confezionamento robotizzata, progettata ad hoc, è in grado di rispondere appieno anche alle sfide poste dal comparto ortofrutta. Una linea dedicata. È il caso della soluzione proposta da Veltru (distribuita, lo ricordiamo da K.L.A.IN.robotics) su una linea di confezionamento di peperoni, dove ha implementato una tecnologia a cinematica parallela e una piattaforma di controllo con funzionalità estese, dando vita a un sistema di automazione altamente integrato, flessibile e, al contempo, semplice da gestire: ideale quindi per trattare prodotti caratterizzati da forte stagionalità (6 mesi). In pratica, dopo essere stati colti, i peperoni devono essere lavati, calibrati e selezionati. Il loro posizionamento e orientamento viene quindi determinato da un sistema di visione artificiale, che permette al robot di mantenere la modalità di presentazione del prodotto nei cestelli all’ingrosso. In alternativa, l’assortimento tipico di peperoni in confezioni termosaldate si ottiene mettendo i peperoni direttamente sulla catena di termosaldatura. Le confezioni vengono poi poste nelle scatole che, una volta riempite, vengono trasportate all’unità di palettizzazione. Funzionalità ed efficienza. Di norma i robot Veltru raggiungono i 100-130 cpm, in base alle circostanze. Nel caso specifico, il costruttore ha scelto come piattaforma di controllo l’ambiente C o D e S y s d i 3 S – S m a r t Software Solutions, per meglio concentrarsi sulle sue competenze specifiche. Il Veltru C10 Motion Controller è l’anima dell’unità di manipolazione. L’intero processo di pianificazione del percorso, comprensivo del percorso del nastro trasportatore, è controllato dal CoDeSys RTE V3. L’EtherCAT fornisce un potente fieldbus per il collegamento del robot e delle periferiche per applicazioni specifiche. Il controller Veltru offre però molto più del semplice movimento del robot. Il sistema di visione della macchina ad esso collegato può essere impiegato per determinare la posizione, l’orientamento e la qualità dei prodotti (colore, dimensione, ecc.), che vengono gestiti e selezionati dal modulo del sistema logistico. Il programmatore dell’applicazione viene supportato in molti modi. Un controllo sofisticato degli allarmi, un sistema di gestione delle istruzioni con traduzione integrata e diversi elementi di visualizzazione facilitano la programmazione. Un modello di applicazione in source code mostra come i moduli debbano essere utilizzati e come questi interagiscano. Ciò consente un risparmio di tempo e fornisce al costruttore dell’impianto un notevole vantaggio in termini di time-to-market.

Controller sempre più veloce n Le aziende manifatturiere richiedono sempre maggiore flessibilità e unicità nella produzione: tecnologie e termini come Big Data e IoT sono entrati nel lessico dell’automazione e Omron offre risposte adeguate al trend, sviluppando prodotti innovativi. Fin dall’introduzione nel 2011 del primo controller NJ5 della piattaforma Sysmac, Omron ha progressivamente sviluppato sia la gestione dei dati con la connettività a database SQL sia la personalizzazione della produzione (rendendo per esempio possibile gestire fino a 8 robot delta con un unico controller). Ora amplia la piattaforma di automazione Sysmac introducendo due nuovi controller: NJ1, con un processore Intel ATOM per il controllo di applicazioni fino a 600 MHz, e il nuovo top di gamma NX7, con machine control fino a 256 assi sincronizzati al millisecondo. I nuovi modelli estendono la scalabilità della piattaforma motion control, aggiungendosi alle soluzioni intermedie, NJ3 e NJ5. La condivisione del software e la compatibilità di programmi e istruzioni consentono di adottare il modello più adatto alle necessità effettive, con una migrazione semplice e immediata. Sysmac NX7 è dotato di processore quad-core Intel Core I7, con memoria dati fino a 260 Mbyte (rispetto ai 6 Mbyte dei processori NJ5). La gestione parallela dei task motion supporta le applicazioni più impegnative, mantenendo la piena affidabilità dei prodotti Omron. L’intera piattaforma risponde alla sfida dell’Iot: l’accesso ai dati della macchina e ai dispositivi in rete è garantito mediante rete EtherCAT. L’accesso avviene in modo trasparente, tramite interfaccia Standard Ethernet IP con 2 porte Ethernet Gigabit. La connessione diretta a Database SQL consente la gestione dei dati. Grazie a un’architettura che utilizza le tecnologie ICT, Sysmac offre un ambiente di sviluppo all’avanguardia, dotato di tools di progettazione 3D, integrati in Sysmac Studio, nonché di software come Mathwork Simulink per simulare l’efficacia del controllo progettato su in un sistema meccanico virtuale.

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‘Pick & Place per il packaging’ da ItaliaImballaggio – MAGGIO 2015

Negli ultimi anni la manipolazione robotizzata ha avuto una grande diffusione e, soprattutto nei processi di confezionamento, gioca ormai un ruolo determinante, a sostegno delle velocità operative e della fl essibilità degli impianti. K.L.A.IN.robotics, distributore dei robot Veltru, mette in mostra esperienza e soluzioni a Ipack-Ima (Hall 7 – Stand D122). Un numero sempre maggiore di impianti di produzione utilizza linee integrate a elevato contenuto di automazione industriale, e questo anche in funzione delle possibilità offerte attualmente dalla meccatronica. I robot a cinematica parallela, come i robot Delta di Veltru distribuiti in Italia da K.L.A.IN.robotics (1) assicurano un’elevata produttività nella movimentazione di componenti leggeri in svariati settori, come il food, il cosmeticofarmaceutico, l’industria meccanica. Tantissimi gli esempi applicativi nel settore del packaging, dove il prelievo individuale di ogni singolo prodotto permette l’alimentazione random di prodotti nel processo di confezionamento.

FOCUS SUL SISTEMA DI PRESA Mentre il robot è un dispositivo standard, chiave di volta di ogni applicazione è spesso il gruppo di presa. Per poter utilizzare le dinamiche di un Delta Robot, che raggiunge fi no a 100 m/s^ 2 d’accelerazione, è necessario che il prodotto sia tenuto in presa molto saldamente. Tuttavia è fondamentale non danneggiare i prodotti, che possono essere delicati come il cioccolato e i biscotti, o che tendono addirittura a macchiarsi se non vengono maneggiati in modo adeguato. Allo scopo di ridurre il rischio specifi co del progetto e per avere parti di ricambio sempre disponibili, vengono utilizzati spesso dei moduli standard disponibili sul mercato, personalizzati da Veltru. Per raggiungere tempi di manipolazione molto brevi, la maggior parte delle applicazioni utilizza pinze con tecnologia del vuoto per afferrare il prodotto, e un soffi o in pressione per avere la certezza che il prodotto venga rilasciato in deposito. VELTRU offre al proposito un’ampia gamma di alimentatori rotanti che permettono il passaggio della pneumatica, mantenendo la possibilità al 4° asse di ruotare liberamente senza limitazioni. Le opzioni standard comprendono i sistemi tipo Venturi con produzione di vuoto integrata e soluzioni per la creazione di vuoto tramite pompe con turbine a canale laterale per fl ussi di grande portata e pompe rotative per livelli elevati di portate (2). Nel caso di applicazioni dove sia richiesta grande fl essibilità, un sistema di connessioni veloci permette un cambio pinza rapido senza ulteriori operazioni di set-up. Se richiesto dall’utilizzatore, Veltru può anche fornire i sistemi di presa solitamente basati su processi di produzione aggiuntivi, per garantire la totale fl essibilità e velocità di fornitura a prezzi contenuti, anche in piccoli lotti. È possibile fornire anche ventose personalizzate o altri componenti in silicone, se necessario. Le applicazioni standard per questi tipi di ventose si utilizzano in genere nella manipolazione di cioccolatini delicati (3) o biscotti con decorazioni, dove una ventosa tradizionale con tutta probabilità potrebbe lasciare segni o danni. Molti integratori hanno cercato di migliorare il volume di produzione del robot utilizzando strategie multi-prelievo. In tal modo, il robot preleva i prodotti uno dopo l’altro prima di depositare un lotto completo nell’imballaggio (4). Il problema principale è, di solito, evitare collisioni tra i prodotti già prelevati e quelli ancora sul nastro trasportatore. Le soluzioni tradizionali sono solite sollevare i prodotti con sistemi pneumatici singoli. Queste soluzioni meccaniche aumentano il peso e l’usura del sistema, riducendo le accelerazioni applicabili al robot. Uno dei vantaggi garantiti dal robot Veltru è di evitare tali collisioni grazie al software, che permette soluzioni meccaniche molto più semplici seppur con l’utilizzo di comuni ventose (5). Un’altra interessante strategia consiste nell’impilare i prodotti all’interno di una pinza a campana sagomata con un grande ventilatore. Soprattutto i prodotti piatti e molto leggeri con una forma costante, possono essere maneggiati efficacemente. Per applicazioni con requisiti igienici elevati, i tubi del vuoto integrati nei tradizionali Delta Robot spesso sono un problema serio: piccoli pezzi di prodotto potrebbero venire risucchiati e, in parte, depositarsi sulle pareti dei tubi o contaminare il generatore di vuoto. E mentre le particelle possono essere filtrate, acqua o altri liquidi con piccoli corpuscoli troveranno sempre una via d’uscita. Per questo tipo di applicazioni possono essere utilizzate pinze con dita meccaniche, tipicamente con attivatore pneumatico. In alternativa, Veltru può offrire generatori del vuoto singoli da installare sulla pinza, limitando il rischio di contaminazione dal sotto sistema alla pinza. Indipendentemente dalla strategia di prelievo, è sempre importante garantire un’alimentazione ottimale dei prodotti prima della presa da parte del robot. Il Veltru C10 Motion Controller è offerto con un codice sorgente Template Application, che include le funzioni per gestire il flusso dei prodotti. Il robot deve sempre avere prodotti da prelevare e depositare, per evitare i tempi d’attesa che riducono il volume produttivo e l’efficienza dell’applicazione. Il design della pinza è fondamentale e spesso definisce la produttività del singolo robot, soprattutto nella gestione non uniforme di prodotti delicati come quelli alimentari. Sebbene ogni prodotto sia diverso e richieda un approccio specifico per la presa ottimale, utilizzando sistemi di presa standard si riducono ovviamente i rischi e i tempi di realizzazione di tali soluzioni. Il successo del risultato è garantito da una stretta collaborazione tra il cliente finale – solitamente esperto del comportamento individuale dei suoi prodotti – l’integratore o costruttore della macchina e Veltru: fornitore di soluzioni di ampio respiro e, quindi, molto più che di semplici robot.

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