Stera Technologies investe su soluzioni industriali hi-tech con MiR500

la filosofia di Stera Technologies: Robot mobili, fabbriche intelligenti e logistica flessibile

Sempre più aziende stanno mostrando grande interesse nell’implementazione di robot mobili all’interno delle proprie strutture. Un esempio di successo è Stera Technologies, produttore nordeuropeo a contratto di meccanica ed elettronica. Negli ultimi anni ha deciso di condurre un processo di automazione dei propri stabilimenti per aumentare la produttività e rimanere competitiva sul mercato. Il progetto ha portato il numero di robot impegnati nella produzione industriale da 13 a 26 unità.

Questa implementazione ha però generato un problema logistico: la consegna del materiale, effettuata dal personale, non riusciva a tenere il passo con le celle di produzione automatizzate. Per evitare tempi morti nel flusso produttivo ed effettuare il trasporto delle componenti tra il magazzino e la produzione, Stera ha deciso di impiegare il robot mobile autonomo MiR500, di Mobile Industrial Robots. Così facendo, ha dimostrato di essere un’azienda versatile e in grado di adattarsi rapidamente a ogni cambiamento.

Per muoversi, questa tecnologia utilizza sensori e mappe precaricate. Non necessita di costosi interventi all’interno della struttura, indispensabili invece per implementare un tradizionale veicolo a guida automatica (un AVG). Con una capacità di 500 kg e la possibilità di spostare 10 differenti tipi di pallet e gabbie, il MiR500 si è perfettamente integrato nell’azienda e collabora ora con addetti e carrelli elevatori, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7.

Quando Stera ha investito in questa soluzione, ha dimostrato come l’implementazione del robot mobile ha permesso ai lavoratori di svolgere compiti più importanti e di aumentarne il numero. Dall’inizio del progetto di automazione, Stera ha notevolmente incrementato il proprio fatturato annuale. Ecco come l’implementazione del MiR500 è un esempio di successo che aiuta l’azienda a raggiungere i propri obiettivi.

L’adozione dei robot nelle strutture dell’azienda ha avuto un tale successo che è diventato il progetto pilota per altri impianti.

 

Fonte: Innovami.news 

MiR500 Stera Technologies MiR500 Stera Technologies

Robot mobili negli ospedali: l’esempio da MiR

Negli ospedali arrivano i robot mobili, colleghi perfetti per medici e operatori socio-sanitari

I robot mobili possono essere utili all’interno di laboratori, industrie farmaceutiche e ospedali per il trasporto di medicinali e campioni di analisi. Gli ospedali sono ambienti complessi dal punto di vista della copertura di tutte le zone operative: dai magazzini alla farmacia, dai laboratori di analisi alle sale operatorie.

La movimentazione di medicinali, lenzuola, rifiuti viene solitamente effettuata da infermieri e operatori sanitari, che li obbliga a sottrarre spesso tempo ad altre attività più importanti. In un ambiente che vede la presenza di molte persone, spesso fragili e affette da patologie contagiose, i robot mobili autonomi rappresentano il sistema più veloce e sicuro per effettuare le consegne e i trasporti ripetitivi.

Alcuni robot mobili di MiR sono già stati impiegati negli ospedali per automatizzare, ad esempio, il trasporto di medicinali da somministrare ai pazienti, dal momento che sono altamente autonomi. Una volta predisposti, possono percorrere l’itinerario richiesto su piani diversi, senza difficoltà a utilizzare anche ascensori o montacarichi.

ROBOT MOBILI: piÙ applicazioni possibili

Le potenziali applicazioni dei robot MiR all’interno degli ospedali sono veramente numerose:

  • ritiro e consegna dei rifiuti dai reparti al punto di raccolta
  • ritiro dei campioni di sangue e consegna al laboratorio di analisi
  • consegna della posta
  • assistenza agli infermieri nella somministrazione delle terapie
  • affiancamento degli operatori nella distribuzione dei pasti.

Anche nelle sale operatorie gli AMR possono svolgere compiti di assoluta utilità, garantendo la fornitura continua dei ferri chirurgici sterili e riportando all’autoclave quelli da sterilizzare.

la sicurezza dei robot mobili 

Il vantaggio dell’utilizzo dei robot mobili in questi ambienti è dato prima di tutto dalle caratteristiche di sicurezza che garantiscono una perfetta mobilità, integrandosi con gli ambienti altamente frequentati da persone. Gli AMR di MiR sono infatti dotati di dispositivi di sicurezza, come scanner laser, telecamere 3D e sensori di prossimità. Questi consentono loro di evitare gli ostacoli, fermandosi o rielaborando un percorso alternativo. Le numerose possibilità di programmazione e funzionalità secondarie, come la possibilità di installare moduli superiori (scaffalature, armadi automatici, ganci per traino di carrelli ecc..) e il comando a distanza degli ascensori, permettono a questi robot di adattarsi a qualsiasi ambiente.

Grazie alle caratteristiche di sicurezza ed estrema flessibilità, in diverse strutture ospedaliere sono stati introdotti i robot autonomi con l’obiettivo di alleggerire il personale dai compiti ripetitivi e di scarso valore. L’utilizzo di AMR ha dato risultati soddisfacenti, poiché l’autonomia di questi mezzi permette agli operatori sanitari una maggior concentrazione verso aspetti più importanti del lavoro.

La somministrazione dei medicinali può essere svolta senza più doversi preoccupare del reperimento dei farmaci. Questo perché l’armadio automatizzato che li contiene funziona tramite codice, e riduce inoltre a zero la possibilità di confusione nella somministrazione con il farmaco sbagliato. La consegna al laboratorio delle analisi dei campioni prelevati avviene in modo automatizzato, escludendo ogni possibilità di scambio dei campioni.

Una volta effettuati i prelievi dal paziente, il sistema, tramite codici, scongiura le possibilità di errore: i contenitori saranno posizionati negli scomparti dell’armadio automatizzato. Sarà, perciò, impossibile confondere due campioni. Questo aspetto è fondamentale per l’innalzamento del livello di qualità del servizio e all’ottimizzazione del processo. Un altro esempio è l’utilizzo dei robot mobili durante il cambio delle lenzuola, e il loro trasporto fino alla lavanderia può ora essere ottimizzato.

Robot mobili MIR

Il trasporto dei materiali sterili non è più un problema

L’ospedale universitario della regione Sjælland, in Danimarca, è l’esempio perfetto dell’utilizzo dei robot mobili nel processo di sterilizzazione dei ferri chirurgici. La struttura infatti ha automatizzato il trasporto interno di attrezzatura medica sterile grazie ai robot mobili di MiR. Il suo impiego ha preso rapidamente piede fra il personale addetto, e ha infatti migliorato il servizio, ridotto lo spazio di stoccaggio, permesso agli operatori di risparmiare il tempo impiegato in lunghi spostamenti e garantito ai reparti il costante rifornimento dei materiali.

Nel centro di sterilizzazione dell’ospedale, lo staff carica il materiale monouso e gli utensili sterilizzati negli armadietti appositi montati su carrelli. Gli sportelli vengono poi sigillati per garantire il mantenimento della perfetta sterilizzazione. Il MiR100 traina i vari carrelli, coprendo il tragitto tra il centro di sterilizzazione e i dieci punti di consegna, nei vari reparti, dove gli assistenti provvedono a svuotare i carrelli.

È inoltre possibile programmare i robot mobili per avvisare “educatamente” i pazienti e lo staff quando è in avvicinamento, prima di attraversare silenziosamente una porta automatica o uscire da un ascensore. Inoltre, sono stati montati display sulla parte frontale, che indicano la destinazione del robot alle persone dello staff.

Con la tecnologia offerta da MiR, il personale sanitario ha potuto liberarsi dai compiti di logistica dedicandosi a mansioni più importanti e concentrandosi maggiormente verso la cura dei pazienti. Prima di introdurre il robot, gli assistenti effettuavano consegne di materiale monouso ai diversi reparti con cadenza settimanale e la mansione comprendeva il sollevamento di carichi pesanti con conseguenti sovraccarichi fisici. Questi compiti vengono ora svolti agevolmente dal robot che provvede alla consegna del materiale giornalmente, eliminando i lavori pesanti, monotoni e ripetitivi per gli operatori.

Robot mobili MIR

Il ruolo dei robot MOBILI nel trasporto di farmaci chemioterapici

Un secondo esempio di utilizzo concreto dei robot mobili autonomi è nei reparti di chemio-radio terapia. La consegna di questo genere di preparati necessita di una particolare attenzione e la radio terapia richiede un alto livello di attenzione durante il trasporto.

I robot mobili anche in questa situazione possono assolvere in modo preciso questo compito. È il caso del reparto di oncologia dell’ospedale danese situato nello Jutland meridionale che è stato trasferito in una nuova ala situata a due isolati di distanza dal laboratorio e tre piani più in alto. Conseguentemente, le tempistiche di trasporto sono aumentate e i tempi di consegna delle chemioterapie sono passati da meno di un minuto a oltre 10 minuti.

Per risolvere i problemi causati dall’aumento dei tempi di trasporto, la farmacia dell’ospedale ha scelto di investire in un MiR100 per trasportare i medicinali dal laboratorio al reparto. Utilizzando un AMR il personale ha avuto più tempo a disposizione per concentrarsi sulle mansioni rivolte ai pazienti. Allo stesso tempo il robot ha aumentato l’efficienza operativa del trasporto fra un reparto e l’altro.

Il robot si dirige automaticamente verso la sua destinazione, effettuando le consegne puntualmente e utilizzando l’ascensore in completa autonomia. Se il robot dovesse bloccarsi, può inviare automaticamente un messaggio al personale del reparto, che può reindirizzarlo o controllarlo a distanza tramite il proprio smartphone. Una volta raggiunto il luogo di consegna, il robot è in grado di chiamare il personale per avvertirlo.

Il farmaco per la chemioterapia viene trasportato in cassetti, accessibili tramite codice per evitare l’uso delle chiavi e per evitare possibili errori di scambio. A differenza dell’uso degli AGV, la struttura sanitaria danese non ha dovuto modificare la planimetria dei suoi edifici, nemmeno cambiare la posizione dei fili e dei sensori per accogliere gli AMR. L’ospedale ha anche equipaggiato alcuni dei robot MiR con il MiRHook per trainare carrelli caricabili.

IN BREVE TEMPO DIVENTANO PARTE INTEGRANTE DELLA STRUTTURA

Gli AMR in breve tempo sono diventati parte integrante del personale, grazie alla loro perfetta interazione con i colleghi umani. Anche dal punto di vista finanziario l’AMR non è un investimento a perdere: mediamente, per le strutture sanitare, il ROI viene raggiunto dopo soli otto mesi. Ulteriore conferma di quanto l’AMR possa influire sull’efficienza.

La tecnologia dei robot mobili è poco invasiva, soprattutto in strutture delicate come gli ospedali e i laboratori: la sicurezza e la flessibilità sono fondamentali. I robot mobili MiR garantiscono queste caratteristiche, si implementano velocemente senza dover cambiare il layout degli ambienti. Sono autonomi e si muovono tra gli ostacoli, svolgendo attività che farebbero perdere tempo prezioso agli addetti, che possono, adesso, dedicarsi alla cura dei pazienti.

 

Fonte: Tecnomedicina 

 

K.L.A.IN.ROBOTICS PRESENTA SU “WE ROBOTS” IL NUOVO HYUNDAI HH7

su “WE ROBOTS” SI PARLA DI NOI… e del nuovo hh7!

Nel numero di marzo della rivista We Robots, Klain Robotics presenta la novità di casa Hyundai: il robot HH7.

Pagina rivista We Robots Pagina rivista We Robots

Il brand Hyundai, noto produttore coreano di robot antropomorfi fino a 600 kg di portata,
specializzati per operazioni di saldatura, manipolazione e asservimento, è stato acquisito da
Klain a partire dal 2011. Tra i prodotti del brand vi è il robot HH7, che rappresenta l’ingresso
del costruttore nella robotica di taglio compatto.

Il robot racchiude in sé tantissimi vantaggi, tra cui l’alta velocità e capacità di carico: caratteristiche che portano a ridurre notevolmente il cycle time e assicurano, allo stesso tempo, una delle ripetibilità migliori nella propria categoria. Rispetto ai modelli a cui ci ha abituati Hyundai, il robot HH7 è il più piccolo della gamma: 942 mm di sbraccio e un payload di 7 kg. Il design  del braccio simmetrico è studiato per minimizzare le interferenze, così come l’aspetto lineare contribuisce a diminuire lo spazio occupato, oltre a semplificare l’installazione e la manutenzione. Il robot è poi dotato di tecnologie di controllo avanzato:
pianificazione tramite percorsi variabili di movimento, a comando dinamico e con verifica della riduzione delle vibrazioni. Grazie a queste caratteristiche, risulta adatto per applicazioni di manipolazione in ambito elettronico e industriale, assemblaggio e packaging. Può essere inoltre montato a pavimento, a soffitto o a parete, e programmato in modo semplice tramite il suo linguaggio simile al BASIC.

IL MAGAZZINO INNOVATIVO DI EFFIMAT

IL MAGAZZINO effimat 

K.L.A.IN.robotics presenta il magazzino innovativo di Effimat, azienda nata nel polo della Meccatronica di Odense, in Danimarca.

Effimat consente di immagazzinare componenti in scatole da 600x400mm o in sottomultipli. I contenitori sono gestiti in modo singolo tramite il sistema brevettato Box Mover, effettuando dai 250 ai 350 prelievi in un’ora.

Il VLM (vertical lift module) di Effimat si propone come un magazzino innovativo nelle aziende che intendono migliorare l’efficienza dell’intralogistica. Occupa circa 6,5 mq, con un’altezza che parte dai 4,5 fino ad arrivare ai 16 metri, e ha la possibilità di stoccare scatole di diverse altezze. Il che garantisce un’accuratezza di prelievo del 99,9%.

Grazie alle elevate performance, viene utilizzato in diversi ambiti, tra cui, per esempio, l’automotive, l’e-commerce, la farmaceutica e il mondo del fashion. Ciò che accomuna tutti questi settori è, infatti, la quantità di piccoli componenti che vengono gestiti.

Portare le merci all’uomo, anziché l’uomo alle merci.

Combinando Classimat ed Effimat, un cliente ha ottenuto un’efficienza di produzione superiore al 514%, con un risparmio di manodopera per le attività di prelievo del 69%.

Progettare la soluzione migliore

Prima di concretizzare il progetto, un operatore di magazzino effettuava circa 55 prelievi in un’ora.

Grazie all’utilizzo di un software WMS, il tempo viene ottimizzato, e dopo aver analizzato i codici da prelevare, offre la sequenza per farlo in modo efficiente.

Dovendo poi ampliare la produzione, l’azienda ha ritenuto opportuno ricercare alternative nell’ambito dei VML, per aumentare il tempo di attraversamento nelle attività di picking con il minimo delle risorse senza dover incrementare lo spazio necessario e il tempo di set-up.

FOCUS SULL’80% DEI PRODOTTI NELLA LOGICA ABC 

Da una prima analisi effettuata sui classici sistemi VLM, si è notato che il raggiungimento dell’obiettivo avrebbe richiesto molti VLM. Insieme al cliente, quindi, Effimat ha effettuato un’analisi iniziale sulle diverse tipologie di prodotti, in ottica ABC, e questa analisi ha dimostrato che combinando una serie di Classimat ed Effimat, l’azienda poteva raggiungere gli obiettivi di produttività prefissati, ottimizzando quindi nello stesso tempo lo spazio.

La configurazione è stata progettata in modo tale che i VLM Effimat gestissero l’80% di tutti i componenti, così da ottenere la massima efficienza di throughput, mentre i Classicmat permettevano di raggiungere i mq di superficie per i quali il progetto era stato sviluppato.

LIBERARE LO SPAZIO PER LA CRESCITA

I VLM Effimat liberano il 75% dello spazio e le distanze percorse dagli operatori.

IL VALORE AGGIUNTO

Secondo un sondaggio effettuato su diverse aziende, è stato calcolato che in media vengono prelevati 5 articoli per ogni ordine. Grazie alla tecnologia Box Mover, che consente di prelevare 5 scatole dalla torre del VLM indipendentemente dalla posizione in cui sono allocate, è possibile gestire in unico ciclo di picking l’ordine di 5 componenti contemporaneamente.

È così che l’attività di picking è estremamente dinamica, perché ottimizza il lavoro degli operatori addetti a questa attività e la quantità di risorse prelevate.

 

pinze collaborative onrobot

PINZE COLLABORATIVE ONROBOT

NUOVA PARTNERSHIP PER KLAIN ROBOTICS

K.L.A.IN.robotics ha recentemente siglato un accordo con l’azienda danese ONROBOT, diventando così dealer di un’ampia gamma di soluzioni fine braccio per applicazioni collaborative, adatte a tutti i tipi di robot.

Le pinze collaborative OnRobot offrono nuove possibilità per automatizzare tante tipologie di attività, grazie ai diversi sistemi di presa e sensori di forza: dal trattamento della superficie al prelievo e posizionamento, dall’asservimento all’imballaggio e alla pallettizzazione, dall’ispezione e controllo qualità al collaudo di macchine.

La gamma completa offre pinze, sensori e cambio utensili robotici all’avanguardia per l’automazione industriale. Tutti i prodotti si adattano a qualsiasi braccio robot collaborativo o leggero di livello industriale.

Ciascun prodotto è inoltre dotato di un quick changer elettronico integrato, che semplifica ancora di più l’installazione.

Si aggiunge così un nuovo tassello che consente a K.L.A.IN.robotics di essere un partner strategico ancora più adatto per supportare i System Integrator in qualsiasi applicazione robotizzata.

Clicca qui per saperne di più.

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Klain Robotics: robot da ieri ad oggi

KLAIN ROBOTICS SI RACCONTA

Vendiamo robot per l’automazione industriale dal 1999, da quando Fabio Greco ha fondato Klain Robotics, azienda che distribuisce importanti marchi come Denso, Hyundai, MiR, EffiMat ed F&P Robotics. Inoltre, da qualche anno a questa parte, siamo impegnati nella diffusione di una nuova cultura robotica anche nelle scuole.

Fabio Greco è un imprenditore che non guarda ai robot industriali come semplici oggetti da proporre sul mercato, ma come strumenti culturali in grado di accendere la nostra fantasia. Basta vederli in azione per restarne colpiti, non soltanto per la loro velocità ma anche per la precisione dei movimenti.

TUTTO è NATO DA QUI

Alla fine degli anni Novanta, Fabio Greco si occupava di ottimizzare la produzione di molte aziende manifatturiere attive in diversi settori, come la pressofusione, la lavorazione meccanica e lo stampaggio dei metalli.

In particolare, ci fu una collaborazione con un’importante azienda della Valcamonica. L’attività di lavorazione e stampaggio dell’ottone aveva richiesto l’inserimento di alcuni robot per l’asservimento di macchine transfer. Vedendoli in azione è scattato qualcosa che lo ha fatto appassionare e lo ha portato a una decisione che non avrebbe mai immaginato. Da ingegnere, diventare distributore di robot.

unico limite alla diffusione dei robot è la fantasia di chi li utilizza

Individuò un noto system integrator, già affermato sul mercato, con cui collaborare.

Nel 1998, in una fiera, conobbe i manager del marchio giapponese Denso, che allora cercava un distributore per operare sul mercato italiano. Decise di iniziare a lavorare con loro e così prese vita Klain Robotics. Era il febbraio del 1999.

Denso era praticamente sconosciuto all’epoca, pur essendo un grande produttore di robot industriali, esclusivamente di piccola taglia. Greco iniziò a lavorare per far conoscere il marchio in Italia, finché nel 2007 Klain Robotics venne premiata come “Best Dealer” Denso per l’Europa, riconoscimento mantenuto negli anni, fino ad oggi.

una gamma di robot in continua crescita

Il brand Denso si affermò bene sul mercato italiano, spingendo Greco ad ampliare gli orizzonti dell’azienda e a cercare anche un produttore complementare. Individuò, così, in Hyundai un produttore di ottimi robot, molto presente nel settore automotive. Hyundai sta facendo grandi passi in avanti, perché ha deciso di aprire una sede in Europa e sta sviluppando nuove cinematiche, che porteranno la gamma ad essere ancora più ampia di quella attuale.

Fabio Greco, ormai inarrestabile, prese contatti con il produttore danese MiR e nel 2018 iniziò la distribuzione anche dei loro prodotti. Dall’inizio del 2020 siamo diventati suoi “Excellent Partner”. Il mobile robot non ha nulla in comune con i robot industriali, ma ha un importante ruolo nell’automazione dell’intralogistica.

Klain Robotics ha poi ulteriormente ampliato le proprie collaborazioni con un’altra conoscenza danese, la EffiMat, che produce magazzini automatizzati verticali.

Il quadro delle collaborazioni dell’azienda bresciana si completa poi con un prodotto svizzero, un braccio collaborativo, il P-Rob, prodotto da F&P Robotics.

“VERSO L’INFINITO E OLTRE”

Nel frattempo Klain ha iniziato anche ad espandersi su altri mercatI, fondando nel 2012 la Dillon, con sede a Belgrado, in Serbia. Inoltre sta allargando i proprio interessi all’area del Maghreb, dove sta progettando di creare una propria azienda in Tunisia.

KLAIN ROBOTICS E AIDAM, UNA STORIA CHE DURA DA 20 ANNI

Klain Robotics è uno dei soci fondatori di AIdAM, l’Associazione Italiana di Automazione Meccatronica, che raccoglie un’ottantina di imprese e ha, tra i proprio scopi, quello di diffondere tra le imprese la conoscenza delle tecnologie robotiche e meccatroniche. Anche perché i robot si prestano molto bene ad aiutare le pmi italiane a sviluppare il proprio business.

KLAIN E LE NUOVE GENERAZIONI

Klain è anche molto attiva nel settore dell’educational, ambito in cui ha creato anche una divisione specializzata. Fabio Greco ha sempre sognato di insegnare robotica ai ragazzi. Ma quella che una volta poteva essere un’aspirazione oggi è diventata una drammatica necessità. Le aziende sul mercato della robotica o dell’automazione fanno una fatica enorme a reperire sul mercato giovani tecnici, periti e non necessariamente ingegneri, dotati di competenze spendibili da subito nel mondo dell’industria.  L’obiettivo di Klain Educational è quello di proporre robotica agli istituti tecnici, fornendo le tecnologie che gli allievi troveranno nelle aziende.

una didattica utile

Nel 2020 presenteremo un libro didattico su questo tema, sviluppato con un importante editore. Il progetto è stato ben accolto dal Miur, e ha portato alla nascita della rete M2A, che raccoglie un’ottantina di istituti tecnici desiderosi di implementare questo percorso formativo.